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Dalla Regione contributi per rilanciare i piccoli musei dell’entroterra: al Museo Etnografico di Toirano 10 mila euro

Cavo: "La vallate costituiscono una componente importante della identità e della ricchezza della nostra Regione"

Liguria. C’è anche il Museo Etnografico della Val Varatella di Toirano tra i musei che beneficeranno di una parte dei milione e 680 mila euro di contributi per lo spettacolo e per supportare il sistema musei della Liguria stanziati dalla giunta regionale su proposta dell’assessore Ilaria Cavo.

La giunta di oggi ha dato il via libera a 11 convenzioni attuative dei progetti che si collocano nell’ambito del Programma Marittimo Italia Francia 2014-2020, in una partnership collaudata con la Corsica, le confinanti regioni della Francia, la Toscana e la Sardegna; il filone privilegiato è stato quello della rete dei piccoli musei e degli investimenti per migliorare l’accessibilità alle risorse culturali preferibilmente in zone interne, anche a completamento di iniziative finanziate dalla Regione nel passato.

La novità è rappresentata dalle azioni previste con quattro delibazioni nell’ambito dei progetti comunitari Gritaccess e Racine, che portano nelle casse dei Comuni risorse per quasi 700 mila euro.

In particolare, il progetto Gritaccess ha preso avvio nel 2018: fra le azioni previste in tale progetto, fra l’altro, interventi da realizzarsi a cura dei Comuni volti a migliorare la fruibilità e l’accessibilità fisica e culturale di alcuni musei liguri, anche con particolare attenzione alle diverse tipologie di disabilità. Con due deliberazioni la giunta ha approvato le convenzioni e i relativi impegni di spesa per complessivi 441 mila euro. Al museo toiranese andranno 10 mila euro.

Il progetto Racine, operativo dal 2019, individua alcuni Comuni liguri in cui svolgere azioni pilota consistenti in interventi volti a migliorare l’accessibilità a luoghi della cultura e nella sperimentazione di “ecosistemi di identità culturale” fondati sulla valorizzazione della relazione tra patrimonio culturale e comunità locali.

“Esprimo tutta la mia soddisfazione – afferma Ilaria Cavo – sia per il fatto che abbiamo dimostrato di saper attrarre importanti risorse a valere sulla programmazione comunitaria senza pesare sul bilancio regionale, sia per aver dato un segnale di attenzione al ‘sistema Musei’: un sistema che in questi anni, anche grazie alla collaborazione con il Mibact, ha visto la promozione di importanti iniziative di respiro nazionale (penso alla Casa dei Cantautori all’Abbazia di San Giuliano e al Museo dell’Emigrazione alla Commenda di Prè, ambedue in corso di progettazione), ma che ha indubbiamente sofferto specie in quelle zone a minore fruizione turistica”.

“E proprio per dare un contributo nel riequilibrare i flussi turistici in una logica di sostenibilità ambientale, abbiamo scelto di investire prevalentemente in quelle Vallate e aree che sono oggi ai margini dei grandi itinerari, ma che costituiscono una componente importante della identità e della ricchezza della nostra Regione”, conclude Ilaria Cavo.

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