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Coronavirus: il calo dell’età media dei nuovi casi dipende dei tamponi mirati

Meno Rsa e più test su vacanzieri all'estero

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Liguria. Il calo dell’età media dei casi di Covid è passata da oltre 60 a meno di 40 anni anche in Liguria. Lo testimoniano i dati pubblicati dal report settimanale di Alisa sull’epidemia da coronavirus.

Non è un caso e soprattutto è un dato che fa riflettere su quanto siano ancora incomplete le informazioni che sono circolate su questo nuovo virus.

Oggi il 25% dei casi ha meno di 25 anni e il 75% meno di 60 anni, perché? Dipende da chi si tampona e non è detto che gli under 60 non fossero positivi in precedenza.

Una spiegazione arriva dall’Istituto Superiore di Sanità nel suo ultimo report: molti dei casi diagnosticati sono casi di infezione “importati” in seguito a viaggi in aree con una più elevata circolazione virale o con misure di prevenzione meno stringenti di quelle italiane. Queste persone sono spesso asintomatiche e qualche volta diventano indice di focolai in ambito familiare e/o lavorativo.

L’attenzione, come emerge dai dati forniti da Alisa e specificato nella nostra intervista a Filippo Ansaldi, epidemiologo e direttore dei servizi di Prevenzione di Alisa, è ora su un’altra categoria di persone: chi torna dalle vacanze (il 20% dei positivi è legato a una situazione legata a un viaggio) o collegamenti di positivi venuti in contatto attraverso momenti di condivisione come una cena al ristorante o una grigliata. Inevitabile che i tamponi siano effettuati su una fascia di età più bassa, mentre in precedenza erano focalizzati sui pazienti di ospedali o residenze sanitarie, quindi persone con età media molto più alta.

L’aumento dei casi, però, evidenzia l’Istituto Superiore di Sanità, riguarda soprattutto persone asintomatiche: questo è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai che vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane, in parte a un aumento dei casi importati e in parte all’identificazione di casi asintomatici tramite screening e ricerca dei contatti in fasce di età più basse.

Si può intuire facilmente che un quadro realistico della situazione su un dato banale come l’età media delle persone colpite, sarà difficile averlo in breve tempo, visto che i tamponi fatti non rappresentano un “campione statistico” nel vero senso della parola. L’età media alta dei positivi, evidentemente, era dovuta al fatto che si tamponavano soprattutto solo over 60.

Quello che resta certo è che la prevenzione e il tracciamento rapido dei contatti di positivi sono fondamentali per contenere la diffusione del virus.

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