Dubbi

Ceriale, Moreno propone l’istituzione del “question time” in consiglio comunale

Il consigliere avrà due minuti per esporre la domanda e altri due minuti saranno a disposizione dell'amministratore per la replica

arturo moreno

Ceriale. L’istituzione di un “question time”, cioè una “ora delle domande” durante le quali i consiglieri (di minoranza, ma anche di maggioranza) possano rivolgere agli amministratori domande su questioni minori ma ugualmente importanti. E’ questa la proposta che Arturo Moreno, capogruppo di “Ceriale al centro”, presenterà alla commissione consiliare chiamata a valutare le modifiche al regolamento del funzionamento del consiglio comunale cerialese. La riunione è in programma il 10 settembre.

“Il ‘question time’ consiste in una semplice domanda, rivolta al sindaco, agli assessori o ai consiglieri delegati da parte di un altro consigliere comunale (anche della stessa maggioranza). L’obiettivo è quello di accertare se un fatto sia vero, se un’informazione pervenuta sia esatta, se sia stata presa o si intenda prendere una quale risoluzione rispetto a determinati oggetti o, in generale, ottenere informazioni sull’attività dell’amministrazione comunale”.

Secondo Moreno, il “question time” permetterebbe di ridurre il numero delle interpellanze e delle interrogazioni che, ciclicamente, i gruppi di minoranza rivolgono alla maggioranza e che costituiscono buona parte dei punti all’ordine del giorno dei consigli comunali. Tra l’altro, le necessità burocratiche più urgenti spesso fanno slittare di mesi la discussione delle interpellanze, con ovvio “superamento” del tema oggetto della richiesta di chiarimenti.

Insomma, si propone come “uno strumento migliorativo” dell’attività del consiglio comunale e un modo per rendere “più corretto il rapporto tra maggioranza e minoranza” consiliare: “Lo scopo del ‘questione time’ è quello di porre l’attenzione su argomenti e problematiche minori inerenti le attività quotidiane che interessano la collettività e che destano perplessità, dubbi e malcontento circa l’efficienza e l’efficacia dell’attività amministrativa – spiega Moreno – Si colloca nell’ottica di una collaborazione che tenda a snellire i lavori dell’assemblea cittadina riducendo il numero di interrogazioni, interpellanze e altre forme di iniziative simili ed evitare sterili e inutili polemiche determinate dalla mancata conoscenza dei fatti o dalla loro distorsione”.

La “ora delle domande” si terrebbe solo al termine delle sedute straordinarie del consiglio comunale, come ultimo punto all’ordine del giorno e avrebbe una durata massima di 60 minuti. Il consigliere avrà due minuti per esporre la domanda e altri due minuti saranno a disposizione dell’amministratore interrogato per la propria replica; l’interrogante e l’interrogato potranno replicare sempre con un intervento della durata massima di due minuti.

Un’altra modifica presentata da Moreno riguarda l’articolo 1 comma 2 del regolamento: “Al fine di coinvolgere anche le minoranze nel processo decisionale, sarebbe opportuno che, quando nel corso delle aduenze si presentino situazioni che non sono disciplinate dalle leggi e dunque si raggiunta una decisione extra lege, questa sia adottata sì ‘dal presidente del consiglio ispirandosi ai principi’ di legge, ma anche ‘udito il parere del segretario comunale e della conferenza dei capigruppo’ di tutto il consiglio”.

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