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Salvini in visita a Marassi, il SAPPe: “Gli parleremo del carcere di Savona, attendiamo i leader degli altri partiti”

"I dati non sono incoraggianti: indispensabile un nuovo carcere a Savona"

Genova. “Apprendiamo con soddisfazione la notizia che il senatore Matteo Salvini domani alle 11:30 incontrerà la Polizia Penitenziaria di Marassi”. A dirlo è il segretario regionale del SAPPe Michele Lorenzo, il quale auspica che da questo incontro, come più volte richiesto al leader della Lega, si possa smuovere l’interesse concreto e non solo politico per la Polizia Penitenziaria ligure.

Il SAPPe incontrerà Salvini a Marassi, dove saranno illustrate le concrete difficoltà operative sia del personale del carcere sia di tutta la Liguria. “In più occasioni abbiamo richiesto l’attenzione dei politici per affrontare le problematiche delle carceri liguri, sia dell’istituto di Savona sia di un ufficio superiore quale punto di riferimento per il sindacato e per la Polizia penitenziaria – prosegue Lorenzo – Attendiamo fiduciosi incontri con altri leader di altre forze politiche”.

“I dati della Liguria non sono incoraggianti – continua – Stanno per terminare i posti letto nelle carceri di Sanremo ed Imperia, dove la popolazione detenuta è in costante crescita; sono presenti a Sanremo 262 detenuti su una capienza di 240 posti e 98 su Imperia, su una capienza di 60 posti. Per questo è indispensabile pensare all’edificazione di un nuovo carcere a Savona”.

Per quanto riguarda Marassi – riferisce il SAPPe – al 30 giugno 2020 sono presenti 650 detenuti su una capienza di 519 posti, dei quali 355 stranieri, pari al 51,82%. Nel primo semestre del 2020 nel carcere di Marassi la Polizia Penitenziaria ha fronteggiato 93 casi di autolesionismo, è intervenuta per 18 tentativi di suicidio e un decesso in cella. Inoltre si sono registrati 124 casi di colluttazione tra detenuti e 23 ferimenti.

“Un quadro non certo incoraggiante per l’attività della Polizia penitenziaria – sostiene Michele Lorenzo – A questo bisogna trovare una soluzione: è impensabile che non si voglia intervenire almeno sul fronte sanitario con una maggiore presenza di specialisti psichiatrici e di personale infermieristico. Per continuare a fare bene il nostro lavoro e garantire sicurezza la Polizia penitenziaria deve essere dotata di strumenti tecnologici e sicuramente più personale ma è urgente la costruzione del carcere di Savona”.

“Ricordo inoltre che gli istituti liguri come Imperia Chiavari e Marassi sono già vetusti: da qui il timore che facciano la stessa fine di Savona, chiuso nonostante mille garanzie”, conclude il segretario regionale del SAPPe.

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