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Cairese, Bruno Peirone alla guida dei Giovanissimi 2006: “Cultura del lavoro e divertimento”

Intervista all'allenatore del settore giovanile gialloblù

Cairo Montenotte. Sarà mister Bruno Peirone ad allenare i Giovanissimi leva 2006 della Cairese nel corso della stagione 2020/2021.

Oltre alla lunga militanza nel settore giovanile, anche mister Peirone, nel corso dei suoi 24 anni da allenatore, ha maturato esperienza nel mondo delle prime squadre, allenando il Millesimo, e pertanto, come Ceppi e Caracciolo, risponde perfettamente alle caratteristiche che ricerca la Cairese: grande attenzione alla crescita umana e sportiva dei ragazzi con un occhio a quelle che sono le esigenze delle prime squadre.

Mister, quali differenze e analogie tra allenare una prima squadra e una leva giovanile?

“Sono due cose nettamente differenti, anche gli approcci quindi devono essere diversi. La passione e l’entusiasmo da parte di chi allena, però, non deve mancare in entrambi i casi. Questa è la cosa che accomuna le due attività. Nel settore giovanile la priorità è la qualità della ‘prestazione’ senza preoccupazione per risultati e classifica. L’importante è concentrarsi sulla crescita dei ragazzi in un contesto di squadra. Con i grandi, invece, non si può prescindere dal risultato: i giocatori devono essere pronti per la partita e per fare i punti”.

Quali sono gli elementi su cui lavorare con la leva che allenerai nella stagione 2020/2021?

“Quest’anno, insieme al mio assistente Agostino Bogdani, iniziamo il ciclo con i 2006, che porteremo fino alle porte del calcio ‘adulto’. Sono convinto che faremo un buon lavoro, come abbiamo fatto con la leva 2005. L’obiettivo primario è far sì che nessun ragazzo abbandoni l’attività agonistica, cercando poi di portare ciascuno a un livello di qualità calcistica generale che possa consentire di giocare nelle prime squadre: dalla Terza all’Eccellenza, a seconda delle peculiarità di ognuno, e perché no magari anche oltre. Il valore su cui puntare è la ‘cultura del lavoro’: le buone prestazioni e, quindi, i buoni risultati, si possono raggiungere solo con volontà e con applicazione attiva. Allo stesso tempo, però, è nostro compito tenere viva la passione per il calcio. Dobbiamo allenare i ragazzi facendoli divertire tramite il gioco. Cultura del lavoro e il non far spegnere la passione sono due elementi che abbinati possono essere decisivi per la crescita”.

Un giudizio sull’ambiente della Cairese.

“La Cairese è un ambiente ideale sia per i ragazzi sia per gli allenatori che vogliono fare attività sportiva seriamente. Non solo strutture adeguate, ma anche tante persone serie, attente e disponibili a risolvere qualsiasi problema. Alla Cairese si dà molta importanza al settore giovanile, perché si è capito che se si lavora bene con i giovani si hanno anche risultati a livello di prima squadra. Ne sono testimonianza i tanti giocatori che giocano o nella prima squadra della Cairese o nelle prime squadre della provincia. E trovare il posto in una prima squadra non è di certo un qualcosa di scontato”.

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