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Cairese, Alberto Moraglio: “La mia intenzione è sempre stata quella di rimanere qui”

Il portiere gialloblù guarda alla prossima stagione: "Sarà sicuramente un campionato che partirà con tante incognite"

Cairo Montenotte. Approdato alla Cairese nell’estate 2018, Alberto Moraglio, portiere, classe 1990, giocherà con la squadra valbormidese anche nella stagione 2020/2021. Nell’intervista realizzata dall’addetto stampa Daniele Siri, ci parla dell’annata sportiva che sta per iniziare.

ALBERTO MORAGLIO

Moraglio ha appena compiuto trenta anni. “Tra i trenta e i trentaquattro è il lasso di tempo dove un portiere acquisisce il giusto mix di esperienza e condizione fisica” dichiara il numero 1.

Il campionato, dopo uno stop così lungo, potrebbe riservare sorpresa. “Questa incognita accomuna un po’ tutte le squadre – spiega -. Quindi sarà sicuramente un campionato che partirà con tante incognite, dove ci potrebbero essere soprattutto all’inizio delle sorprese, dove probabilmente i valori tecnici possono essere livellati da questa inattività. Noi partiamo con tanta voglia perché la mancanza del calcio giocato si è fatta sentire e gli stimoli ancor di più quest’anno faranno la differenza e qua a Cairo sicuramente non mancano mai“.

Si parla di due gironi da dieci. “Se effettivamente sarà questo, per tutti quanti sarà un format strano perché la stagione verrà spezzata in due e quindi sicuramente già all’inizio ci saranno da subito partite vere perché il margine di errore per non compromettere la stagione sarà davvero poco. Se sarà diverso o no dagli altri anni non lo so, però se questo sarà il format il nostro obiettivo sarà quello di entrare nelle prime cinque per poi provare a giocarci le nostre carte nella seconda parte, perché con la rosa che la società ha costruito possiamo dire la nostra e toglierci le nostre soddisfazioni”.

Quasi tutti confermati i giocatori della scorsa stagione. “Personalmente – ammette Moraglio -, sono sempre partito dal presupposto che la mia intenzione era quella di rimanere a Cairo perché è una piazza importante, una società fatta di persone vere, di persone serie. Quindi, sinceramente, non avevo nessuna intenzione di migrare verso altri lidi. Sicuramente il gruppo che si è costruito, grazie anche alla società che è stata brava dando una mano a costruirlo, ha fatto il resto perché la voglia di rimanere tutti insieme per continuare e proseguire un percorso che ormai dura personalmente da tre anni, ma per altri da quattro o cinque, dato che da parecchi anni la Cairese sta seguendo un filo conduttore, è stata forte e ha prevalso su tutto quanto. I dubbi sulla mia permanenza erano pochi, a livello personale”.

Negli spogliatoi la voce di Alberto è una delle più ascoltare. “Mi fa un sacco piacere sentire queste cose – dice – perché essere un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio è un qualcosa che mi gratifica e vuol dire che comunque la passione, l’impegno e la dedizione che metto vengono riconosciuti. Poi è ovvio che all’interno di un gruppo calcistico le parole pesanti devono essere spese dentro gli spogliatoi, poi fuori lasciamo parlare gli altri”.

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