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Anche l’esercito per consegnare i banchi con le ruote, riapertura delle scuole in stato confusionale

A Savona procedono i lavori di adeguamento e la ricerca di spazi. 'Guerra dei poveri' tra Provincia e Comune

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Savona. Manca poco più di un mese alla riapertura delle scuole e ci pare sinceramente che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina stia vincendo il pur difficile derby con la collega dei Trasporti Paola De Micheli nel gioco su chi faccia più danni nel governo. 

Tra i provvedimenti per far ripartire la scuola un posto centrale se l’è meritato l’acquisto di banchi a un posto con le ruote per tutte le scuole italiane.

Ieri sera, giovedi 6 agosto, Domenico Arcuri, commissario governativo per il Covid, mandato in tutta fretta anche in aiuto di Azzolina dal premier Conte, è intervenuto in diretta su La7, nel corso della trasmissione ‘In Onda’ di Parenzo e Telese, e ha parlato anche dei famosi (o famigerati) banchi con le ruote.

Incalzato dai conduttori, Arcuri, che non è certo uno sprovveduto, ha detto tra l’altro che, nonostante le speranze dei soliti uccelli del malaugurio, l’appalto per i banchi è stato bandito da qualche giorno e che ci sono numerose ditte pronte a produrre e consegnare in tutta Italia l’ingente quantitativo necessario.

Sempre i conduttori gli hanno chiesto come sarà possibile portarli per tempo in tutte le scuole italiane, isole e isolette comprese. Arcuri ha risposto che l’Italia è un Paese straordinario (banalità di questo genere, con tutto rispetto per l’Italia ma non per certi suoi governanti) e non ha escluso, se fosse il caso, di far intervenire l’esercito per non far mancare a nessuno gli indispensabili banchi con le ruote. 

Non sappiamo che cosa si sia detto nel resto della trasmissione, a cui ha partecipato pure Azzolina, perché personalmente, a quel punto, abbiamo preferito cercare un canale che desse la formazione della Juventus di questa sera…

È chiaro che il percorso di avvicinamento alla riapertura delle scuole è partito in ritardo, in pieno stato confusionale e per molti versi scaricato su enti locali e dirigenti scolastici. Per fortuna le risorse messe in campo dal governo sono ingenti, visto che dovranno servire anche all’assunzione di personale docente e non docente, alla ristrutturazione degli edifici scolastici, ai sistemi  di sanificazione, ricordando che il tutto dovrà riguardare, come si suol dire, le scuole ‘di ogni ordine e grado’. 

Riaprire vorrà dire anche evitare le classi troppo numerose, organizzare entrata e uscita degli studenti potenziando i mezzi pubblici di trasporto, evitare gli assembramenti.

Non sappiamo davvero se in poco più di un mese, visti i ritardi, si riuscirà a fare tutto questo. 

E a Savona? Il Comune ha già impiegato tutti i fondi ministeriali ricevuti per i lavori più urgenti, sta affrontando i problemi di spazio che potrebbero (il condizionale è d’obbligo) non essere insuperabili. 

C’è invece quella che potremmo definire una ‘guerra tra poveri’ perché la Provincia ha chiesto al Comune alcuni spazi (come la Biblioteca), ma palazzo Sisto non è in grado di accontentarla. 

Altro che banchi con le ruote. Ci toccherà rimpiangere il vecchio, caro compagno (o compagna) di banco, croce e delizia, protagonista di amicizie e liti, ma sempre pronto, lui che era più bravo, a farci dare una sbirciatina al compito in classe. 

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