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Albisola, restaurato il Totem di Carlos Carlè

L’assessore Poggi: "Grande importanza alla tutela del patrimonio artistico"

Albisola Superiore. Sabato 29 agosto alle 18.30, sulla passeggiata Montale ad Albisola, sarà presentato alla cittadinanza l’imponente lavoro di restauro del totem di Carlos Carlè per il quale è stato anche necessario l’intervento della ditta Olivieri di Albisola.

Il progetto di conservazione e valorizzazione delle opere artistiche conservate sul territorio albisolese, iniziato lo scorso anno con la Madonna di Misericordia di Giacomo Raimondi e con il rifacimento delle “Scarpe vincolanti” di Franco Raggi, prosegue in questo 2020 con il restauro del Totem di Carlos Carlé. La scultura, collocata sulla passeggiata Eugenio Montale, presenta una struttura architettonica primordiale di matrice informale, che ben rappresenta il lavoro dell’artista.

“Albisola – spiega l’assessore alla cultura Simona Poggi – è un museo a cielo aperto che racconta la storia della città, dei suoi abitanti e dei tanti artisti che hanno sperimentato le infinite possibilità della materia nelle manifatture locali. Ecco perché prendersi cura di questo patrimonio rappresenta un compito prioritario per l’assessorato alla cultura in collaborazione con l’ufficio tecnico del Comune. Grazie all’accurato lavoro di Barbara Checcucci il Totem ha riacquistato la sua espressività originaria; il suo restauro rappresenta anche il doveroso riconoscimento all’artista argentino che dagli anni Settanta si è stabilito a Albisola dove, prima di aprire un proprio laboratorio, lavorò in diverse fornaci dando vita a una significativa produzione ceramica”.

Restauro Totem Carlè

Così si è espressa Cecilia Chilosi: “Questa scultura testimonia il lavoro dell’artista argentino che nella serie dei Totem, Megaliti, Dolmen, Pietre miliari, persegue le tappe di schema architettonico primordiale, nel segno della componente generativa della materia. Come già in Tapiès, suo riconosciuto maestro, sulla superficie della scultura si sono incisi segni, solchi, abrasioni, che prefigurano lo scorrere del tempo in un arco cronologico che trascende l’estensione contingente dell’esistenza”.

“L’intervento di restauro dell’opera – spiega Barbara Checcucci – ha previsto il consolidamento, la protezione e il ripristino cromatico nelle aree interessate dall’assenza del colore. Sono state utilizzate tecnologie innovative per la protezione e la conservazione delle opere in ceramica; materiali di nuova generazione con caratteristiche di purezza, funzionalità, resistenza e compatibilità”.

Il lavoro di restauro sarà presentato da Barbara Checcucci mentre Cecilia Chilosi farà un intervento sull’artista. All’evento parteciperanno la moglie dell’artista Laura Vegas e la figlia Paula Carlè.

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