IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Albenga, Roberto Tomatis: “I tre dipendenti della Fondazione Oddi devono tornare al loro posto”

Il consigliere rivolge un diretto appello al sindaco Riccardo Tomatis

Albenga. “I tre dipendenti della Fondazione Oddi devono tornare al loro posto di lavoro”. Lo dichiara il consigliere comunale di Albenga Roberto Tomatis rivolgendo un diretto appello al sindaco Riccardo Tomatis.

“Con una piccola somma aggiuntiva a quella già stanziata dal comune di Albenga che ha permesso di riprendere le manifestazioni e le iniziative di rilancio e d’intrattenimento in città si potrebbe consentire ai tre dipendenti della Fondazione Oddi di ritornare al loro posto di lavoro. Ricordiamo infatti che si tratta di tre dipendenti pubblici, seppure indiretti, in quanto la Fondazione Oddi è interamente finanziata dal comune di Albenga. A seguito dell’emergenza Covid i tre lavoratori sono in cassa integrazione da mesi ma, con la ripresa di tutte le attività produttive, comprese quelle culturali e di intrattenimento, il loro lavoro diventa importante. A questo punto sarebbe auspicabile che, nel calendario degli eventi cittadini, si potessero inserire anche le iniziative museali e culturali che la Fondazione Oddi garantiva alla città e ai turisti e che, attualmente, hanno lasciato un vuoto non trascurabile”.

Roberto Tomatis rivolge un accorato appello al sindaco Riccardo Tomatis affinché si metta mano al bilancio comunale e si stanzi una cifra aggiuntiva da destinare alla Fondazione Oddi. “In tal modo si potrebbero reintegrare al loro posto di lavoro i tre dipendenti che, fino a qualche mese fa, svolgevano egregiamente il loro compito organizzativo – sottolinea – mirato a valorizzare la proposta culturale che, per una città come Albenga che vanta una storia antichissima, diventa strategico anche per un ulteriore rilancio turistico”.

“Meno di una decina di giorni fa, il comune di Albenga si era detto pronto a stanziare cifre da capogiro per contribuire all’acquisizione dell’isola Gallinara, argomento peraltro finito rapidamente nel dimenticatoio, oggi, basterebbe un piccolissimo sforzo economico per far si che tre lavoratori tornino alle loro occupazioni contribuendo peraltro a rendere più completa l’offerta turistico-culturale della città delle Torri. Siamo certi che il nostro sindaco  riuscirà a dare una risposta rapida ai nostri lavoratori”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.