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Albenga, la polizia locale individua i reponsabili di alcune scorribande notturne foto

Gli episodi si sono verificati tra martedì e mercoledì notte

Albenga. La Polizia Locale di Albenga individua, nel giro di poche ore, i responsabili di alcune azioni criminose poste in essere tra martedì e mercoledì notte. 

L’operazione è stata svolta efficacemente grazie all’attività di identificazione delle persone presenti sul territorio ed è stato dimostrato ancora una volta, non solo il grande intuito del personale in forze alla squadra dell’ufficio di sicurezza urbana, ma la preparazione e la prontezza degli agenti, fatto che rende Albenga una città sempre più sicura.

La pattuglia di pronto intervento in azione sul territorio è stata raggiunta intorno alle 10 di ieri mattina da un ragazzo maggiorenne di Albenga che riferiva di aver subito, assieme ad un amico, un tentativo di rapina a mano armata durante la notte appena trascorsa.

In particolare riferiva di essere stato avvicinato intorno all’una, mentre si trovava in compagnia dell’amico, da tre ragazzini che chiedevano loro una sigaretta.

Dopo pochi istanti, però, i tre hanno avanzato anche la richiesta di denaro contante. Le due vittime, però, non si sono fatte intimorire dai ragazzini e si sono rifiutati di consegnare loro i propri beni.

Di fronte al rifiuto uno dei 3 aggressori, come riferito nel racconto che il ragazzo ha fatto alla pattuglia dei vigili il mattino dopo l’aggressione, avrebbe alzato la maglietta mostrando il calcio di una pistola che, solo in una successiva fase di accertamento è risultata essere finta, ma del tutto corrispondente per fattezze, peso (1 kg e 100 grammi), materiale (ferro) e dimensioni ad una reale.

A questo punto le due vittime hanno cercato di tergiversare sentendo avvicinarsi un gruppo di persone e pensando così di riuscire a mettere in fuga i ragazzini non potendo però immaginare che, in realtà, i 3 aggressori facessero parte anch’essi del gruppo.

Nonostante la sorpresa e il conseguente e comprensibile timore nel trovarsi, non più di fronte a tre ragazzini, seppur armati, ma con circa 15/20 avversari, i due ragazzi sono riusciti ad allontanarsi riportando “solo” una lesione determinata da un pugno tirato ad uno dei due con un tirapugni. 

A seguito del racconto sull’accaduto gli agenti della polizia locale hanno invitato il giovane di Albenga a sporgere immediatamente querela insieme all’amico e hanno continuato, con un occhio ancor più attento e vigile, il controllo del territorio.

Poco dopo gli agenti della Polizia Locale hanno notato una decina di ragazzi dormire sulle aiuole di Piazza del Popolo. 

Con grande intuito l’Ispettor Pomponi ha deciso di procedere all’identificazione dei giovani – come peraltro capita di frequente essendo questa una delle attività poste in essere dalla Polizia Locale e concordate sia con il Comandante Montan che con l’assessore alla sicurezza Mauro Vannucci – che sono risultati in parte maggiorenni e in parte minorenni e tutti provenienti dalle zone del basso Piemonte. 

Alla richiesta formulata loro di mostrare spontaneamente il contenuto di zaini e borse in loro possesso uno degli agenti ha notato spuntare dallo zainetto di uno di loro, il calcio di una pistola.

Alla vista dell’arma sono scattate prontamente tutte le misure di sicurezza e le procedure da attivarsi in casi simili.

Il giovane è stato isolato e trasferito presso la caserma della Polizia Locale e, risultato minorenne, è stata immediatamente inoltrata la segnalazione alla Procura dei Minori e sono stati avvisati i genitori che sono arrivati a riprendere il figlio.

Si è provveduto inoltre ad allertare la Procura di Savona per attivare tutte le procedure relative alla segnalazione dei ragazzi maggiorenni.

Nel frattempo le due vittime dell’aggressione, sporta formale querela ai Carabinieri di Albenga, hanno descritto nei dettagli sia le caratteristiche dell’arma utilizzata per minacciarli, sia la fisionomia degli aggressori confermando così definitivamente i sospetti degli agenti.

Il gruppo di 15-20 ragazzi, però, a quanto pare non si era fermato all’aggressione sopra descritta, ma si era reso protagonista di altre azioni di disturbo alla quiete pubblica. Durante la notte, infatti, sono state numerose le chiamate ricevute dal 112 (Numero Unico per le Emergenze) alle quali hanno dato risposta i Carabinieri di Albenga.

Tra le varie segnalazioni, in particolare, quella di una spaccata subita dal negozio di una parrucchiera in zona Vadino.

I carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto hanno trovato nelle vicinanze dell’attività, un gruppo di 6 persone e li hanno identificati per le indagini del caso.

Anche in questo caso l’intuito degli agenti della Polizia Locale ha permesso di fare un rapido raffronto sui nominativi e, ben 5 dei ragazzi identificati dai carabinieri corrispondevano a quelli che nel corso della mattinata avevano registrato gli agenti della Polizia Locale e che erano insieme al ragazzo minorenne che si era reso protagonista nella notte dell’aggressione a mano armata.

Le forze dell’ordine e l’Autorità Giudiziaria competente procederanno quindi a tutti gli accertamenti volti a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e di attribuire, ai vari protagonisti delle vicende, le responsabilità del caso.

I reati ad oggi contestati sono quello di tentata rapina a mano armata, lesioni personali e la segnalazione della spaccata all’attività di parrucchiera.

Afferma l’Ispettore della Polizia Locale Andrea Spanu: “La Polizia Locale è riuscita ad arginare, tramite l’attività di identificazione, un gruppo di persone che, arrivando da fuori, si sentivano di poter agire impunemente nel commettere azioni illecite e antisociali. Voglio precisare che l’identificazione preventiva che abitualmente facciamo serve proprio a porre un freno inibitorio e psicologico a questi soggetti che, così, si sentono in un territorio controllato e presidiato”.

“Ancora una volta Albenga dimostra di essere una città attenta, più di molte altre, anche all’attività preventiva e deterrente nei confronti della microcriminalità così come dimostrato attraverso l’identificazione dei ragazzi avvenuta ieri mattina, ragazzi che poi si sono rilevati appartenere ad un gruppo che ha commesso azioni illecite sul nostro territorio. – spiega l’Assessore Vannucci – Grazie alla preparazione della nostra Polizia Locale, alla collaborazione con i Carabinieri e le altre Forze dell’Ordine e grazie al Piano di controllo che ho concordato con il Comandante Montan, chi viene ad Albenga deve sapere che non può pensare di compiere illeciti e rimanere impunito”.

Il sindaco Riccardo Tomatis conclude : “La Polizia Locale di Albenga ancora una volta ha agito in maniera efficace e tempestiva a dimostrazione del lavoro importante che sta svolgendo.

All’interno del nostro comando di Polizia Locale esistono diverse componenti, tutte egualmente importanti, e ognuna di esse esegue con professionalità il compito assegnato. In questa circostanza sono emerse le capacità della squadra dell’Ufficio di Sicurezza Urbana che sta lavorando incessantemente sul territorio e i cui risultati sono evidenti”.

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