Valorizzazione del territorio, approvata legge per la balneazione in fiumi e laghi liguri - IVG.it
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Valorizzazione del territorio, approvata legge per la balneazione in fiumi e laghi liguri

De Paoli (Lega): "Punto di forza dal punto di vista turistico e ricreativo"

Liguria. “Valorizzare i beni demaniali di fiumi e laghi liguri e farne un punto di forza, in particolare dal punto di vista turistico e ricreativo“: con 15 voti a favore e 6 astenuti in consiglio regionale è stata approvata la proposta di legge sulle disposizioni regionali in materia di balneazione fluviale e lacuale.

A riferirlo stamane il primo firmatario della legge e presidente della IV commissione consiliare Territorio e Ambiente Giovanni De Paoli (Lega), che spiega: “Il progetto di legge prevede la possibilità di fare il bagno in un fiume o in un lago, con la garanzia di controlli effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente nelle diverse aree del nostro territorio sulla base di norme nazionali e disposizioni regionali”.

“Secondo quanto previsto, ogni anno Regione Liguria individua quindi sia le acque destinate alla balneazione, sulle quali viene attivato un sistema di controllo della qualità da parte di Arpal e sono assicurati i servizi di assistenza e soccorso, sia le acque non destinate alla balneazione e da vietare permanentemente alla balneazione – continua De Paoli – Inoltre, stabilisce la durata della stagione balneare”.

“In particolare, ai concessionari demaniali in ambito fluviale e lacuale spetta l’obbligo di assicurare il servizio di salvamento ai bagnanti oltre a quelli derivanti dalla concessione. Il provvedimento attribuisce ai Comuni liguri la competenza di delimitare le acque non balneabili in maniera permanente o temporanea che ricadono nel proprio territorio e assicurarne l’informazione al pubblico” continua l’esponente della Lega.

Poi conclude: “La proposta di legge favorisce, nei limiti della disponibilità di bilancio, la concessione di contributi e finanziamenti per iniziative e progetti di Comuni, di loro consorzi o con la partecipazione di privati per il miglioramento e il recupero ambientale delle aree demaniali destinate alla balneazione”.

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