IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Spettacolo a Savona: Tortu fa 10″12, Iapichino vola a 6,80 risultati

Il primatista italiano dei 100 batte Jacobs (10"14) e Desalu. Decolla Larissa nel lungo: primato italiano Under 20. Re 45"31, Fabbri 21,11, Randazzo 8,12

Savona. Straordinario meeting di Savona. Una giornata che illumina l’atletica azzurra con una quantità di risultati super. Riviviamola nel resoconto della Fidal.

La copertina se la prende Larissa Iapichino: la saltatrice in lungo dell’Atletica Firenze Marathon entra in una nuova dimensione atterrando a un sontuoso 6,80 (+0.7), seconda italiana di sempre. Meglio di lei ha fatto soltanto la mamma Fiona May, la leggenda del lungo azzurro. E questa misura, oltre a rappresentare il primato italiano under 20, la porta al secondo posto delle liste mondiali stagionali. L’attesa sfida dei 100 metri la vince Filippo Tortu: il primatista italiano (Fiamme Gialle) convince in finale con il tempo di 10.12 (+1.3) e si lascia alle spalle Marcell Jacobs (Fiamme Oro) capace di 10.14 e Fausto Desalu (Fiamme Gialle), al personale con 10.29. Debutto più che positivo per Davide Re (Fiamme Gialle) nei 400 metri, 45.31 e miglior esordio di sempre, con Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) che cresce a 45.84. Alla grande anche Leonardo Fabbri (Aeronautica): l’azzurro scaglia il peso di nuovo oltre i ventuno metri con la prestazione di 21,15. Decolla al primato personale nel lungo il siciliano Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) che cresce di cinque centimetri fino a 8,12. È ventoso il 12.86 di Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) nei 100 ostacoli, tempo viziato da una brezza di +2.5. Primato personale nei 100 per Anna Bongiorni (Carabinieri) con 11.30 (+2.0) e nei 400 metri per Rebecca Borga (Fiamme Gialle), prima volta sotto i 53 secondi (52.98).

Larissa on fire.Troppa Larissa. Stupenda Iapichino. Un unico dato statistico, sui tanti possibili: meglio di lei, nella storia del salto in lungo in Italia, ha fatto soltanto la mamma Fiona May, due ori mondiali, due argenti olimpici, 7,11 in carriera. Larissa azzanna un 6,80 (+0.7) sensazionale, una misura di prestigio internazionale assoluto, che la colloca a un centimetro dalla migliore al mondo nelle fresche liste del 2020 (la svedese Kaddi Sagnia, 6,81) e le permette di eguagliare la prestazione stagionale del suo mito, la croata Ivana Spanovic. La saltatrice dell’Atletica Firenze Marathon centra la misura già al primo salto, poi prosegue con 6,47 e 6,56, poi 6,41 e 6,59. Una costanza che impressiona. “Sono contenta ma ci sono ancora tante cose da mettere a posto. Però come dicono tutti… sono ancora una bambina. Questo è un bel regalo anticipato di compleanno, sabato festeggerò i miei 18 anni. Io penso a divertirmi e anche quando sarò più grande vorrò vivere sempre l’atletica come un gioco”.

Tortu c’è (e anche Jacobs) Filippo Tortu 10.12 (+1.3), Marcell Jacobs 10.14. Un sorriso sul volto del primatista italiano dei 100 metri a Savona, tutt’altro velocista rispetto a Rieti. E tutt’altro umore. Il primatista italiano (Fiamme Gialle) nella fase lanciata torna a mostrare il talento di cui è dotato. Nel faccia a faccia, è efficace anche Marcell Jacobs (Fiamme Oro) e si migliora Fausto Desalu con 10.29, quattro centesimi meglio del primato personale, bene in prospettiva 200. Dopo la batteria non particolarmente brillante di 10.32 (con Jacobs che aveva corso in 10.19 ventoso, +3.2), l’uomo più veloce d’italia ritrova la gioia: “Una bella sensazione dopo tre pessime gare – le parole di Tortu – finalmente ecco i tempi che sento miei. Oggi sono riuscito a concentrarmi e a fare quello che dovevo. Mi sono piaciuto molto sugli ultimi metri, al contrario in partenza ho perso il secondo appoggio, non sono scattato al meglio. Ma mi sono creato un vuoto in testa per pensare a correre bene gli ultimi metri, decontratto, e il tempo per fortuna è arrivato. Marcell ha dimostrato nel 2019 di essere un ottimo velocista a livello internazionale e mi aspettavo una gara tiratissima come è stata. Gli faccio i complimenti, siamo andati forte entrambi, come anche Fausto e pure Andrea Federici 10.35. E adesso? Nei prossimi giorni deciderò i prossimi impegni”.

I 400 di Re. “Sono felicissimo, è il mio esordio più veloce e uno dei miei migliori tempi. Cominciare con un crono così mi rassicura”. Parola di Davide Re (Fiamme Gialle). E missione compiuta, considerato che l’obiettivo era scendere sotto i 45 e mezzo. Il primatista italiano del giro di pista non era mai andato così forte (45.31) a inizia stagione. Complice certamente il lavoro sulla velocità pura espresso nelle prime due uscite a Rieti e anche il nuovo “standing” internazionale acquisito. A Savona, è Edoardo Scotti (Carabinieri) a scegliere una distribuzione più esuberante nella prima metà di gara, mentre Re e Aceti optano per una maggiore prudenza. Alla fine chi trae le soddisfazioni maggiori, oltre a Re, è proprio Aceti, che con 45.84 lima altri tre centesimi al recente primato personale e conferma che la staffetta 4×400 maschile può ambire a tanto. È meno brillante, ma pur sempre incoraggiante, il 46.08 di Scotti, mentre restano lontani Brayan Lopez (Athletlic Club 96 Alperia) con 47.13 e Michele Tricca (Fiamme Gialle), non meglio di 47.22. 

Fabbri oltre i ventuno. Eccoli qua, i ventuno metri. Alla seconda uscita all’aperto, Leonardo Fabbri (Aeronautica) timbra Savona con la misura di 21,15, una prestazione che in giro per il mondo, dopo il lockdown, ha piazzato soltanto il fuoriclasse americano Ryan Crousers (21,87), campione olimpico e argento mondiale, mentre il ceco Stanek per ora si è spinto a 21,13. Dopo una stagione indoor da 21,59, il fiorentino primatista italiano al coperto si propone di nuovo su misure di valore internazionale, con altri due lanci 20,73 e 20,44, a ulteriore dimostrazione della solidità tecnica raggiunta da “Fabbrino”: “Sono contento – le sue parole – superare i ventuno metri è sempre un bel lanciare, e non era scontato dopo il lockdown. Ma voglio subito migliorarmi la prossima settimana a Castiglione della Pescaia”. 

Lungo. Il botto d’apertura arriva da Filippo Randazzo: il saltatore in lungo delle Fiamme Gialle, al debutto stagionale, atterra a 8,12 al secondo tentativo, con vento regolare di +1.4, ed entra nella top ten azzurra di sempre della specialità, al decimo posto, migliorando di cinque centimetri il primato personale centrato lo scorso anno a Rovereto (8,07). Quattro volte campione italiano, 24 anni, allenato a Castelporziano (Roma) da Andrea Matarazzo, trova per la quinta volta gli otto metri in carriera. Il catanese “Pippo” apre con 7,87 (+0.9) e dopo il salto migliore prosegue con 7,90 (+1.2), poi cerca di forzare per allungare ancora un po’ e si imbatte in tre salti nulli. Ma c’è soltanto da esultare per un esordio che, al momento, lo porta al terzo posto delle liste europee stagionali e soprattutto dà tanta fiducia. Di nuovo vicino agli otto metri anche l’altro siciliano Antonino Trio (Athletic Club 96 Alperia), allo stesso 7,93 (+1.9) del primato personale indoor. E si mette in evidenza pure il decatleta Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) in una delle specialità che meglio gli riescono: 7,60 (+1.3).

Ostacoli. In due sotto i tredici secondi nei 100hs, peccato quel vento di troppo. La brezza di +2.5 complica la vita a Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) che afferra il successo con 12.86, e se il suo tempo non fa quasi più notizia vista la stabilità di prestazioni sfoderata dalla ligure nella scorsa stagione, il 12.89 di Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) è un segnale da accogliere con particolare attenzione, alla luce dei problemi fisici che negli ultimi due anni hanno frenato la triestina: l’appuntamento con il primo blitz sotto i 13, stando a quanto visto, è solo rinviato. Più indietro la tricolore indoor Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano) con 13.23 e la ritrovata friulana Giada Carmassi (Atl. Brugnera Friulintagli, 13.24). Bogliolo è soddisfatta a metà: “Oggi ho patito tanto il vento, preferisco quando la brezza è contraria – spiega “Lumi” – In questa prima parte dell’anno voglio gareggiare tanto in Italia ma soprattutto non vedo l’ora di incontrare le finlandesi che stanno andando forte. Correre in casa? È bellissimo, io abito qui vicino, ad Alessio, e a pranzo mi ha fatto da mangiare la mamma…”. Tra gli uomini, nei 110hs, detta legge ancora il britannico Andrew Pozzi: con 13.30 (+1.6) ritocca la migliore prestazione mondiale dell’anno, incrementando il 13.44 di Rieti. Non è la giornata migliore per Hassane Fofana (Fiamme Oro) e Lorenzo Perini (Aeronautica): all’esordio, Fofana non fa meglio di 13.74, mentre Perini pasticcia e con 14.00 è superato dal serbo-romano Luca Trgovcevic (13.92).

Sprint donne. Nei 100 al femminile, è Anna Bongiorni a esordire con la vittoria. La pisana dei Carabinieri sfrutta al massimo il vento alle spalle (+2.0) e sgretola subito il primato personale con 11.30, precedendo Irene Siragusa (Esercito) con 11.42 e la campionessa europea U20 Vittoria Fontana (Carabinieri) con 11.45. Nei 200 metri la bulgara finalista mondiale Ivet Lalova-Collio conferma i gradi di favorita con 23.13 (+1.9) davanti a Gloria Hooper (Carabinieri), un passetto in avanti con 23.47 rispetto al 23.55 di domenica a Rieti. Nei 400 metri, benvenuta Rebecca Borga (Fiamme Gialle) sotto la soglia dei 53 secondi: la veneta segna un progresso nel giro di pista fino a 52.98 e nel confronto tra staffettiste azzurre fa meglio di Mariabenedicta Chigbolu (Esercito), al debutto con 53.49, due centesimi meglio di Virginia Troiani (Cus Pro Patria Milano), oggi 53.31. 

Le altre gare. In un pomeriggio di emozioni forti, c’è purtroppo da registrare anche la giornata “no” delle saltatrici in alto. Non vola nessuna: Elena Vallortigara (Carabinieri) 1,84 e tre errori a 1,87, Erika Furlani (Fiamme Oro) non si ripete e chiude a 1,84 con tre nulli a 1,90, Alessia Trost (Fiamme Gialle) supera soltanto 1,81, come Idea Pieroni (Virtus Cr Lucca). E così la gloria, a sorpresa, è per Teresa Maria Rossi (Geas Atletica), l’unica in grado di oltrepassare quota 1,87. Nel giavellotto il rientro di Mauro Fraresso (Fiamme Gialle) non è affatto da buttare: gli ottanta metri sono già nel mirino, la misura finale di 78,13 lo dimostra.

Foto Colombo

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.