IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Scuola, Cavo risponde al PD: “La verità fa male, neanche mi avete fatto intervenire in commissione”

I dem avevano criticato "l'assenza della Regione nell'avvio dell'anno scolastico"

Genova. “Non so a quale commissione abbia partecipato oggi Rossetti. Io sono stata presente per due ore e mezza in una commissione in cui ho ascoltato interventi costruttivi di tutti gli auditi sul mondo scuola e mi avrebbe fatto piacere intervenire per il ruolo di Regione Liguria ma è stato lui stesso, con un intervento irrituale e stigmatizzato dal presidente della Commissione e da parte della minoranza, ad impedirmelo”. Così l’assessore regionale a Istruzione e Formazione Ilaria Cavo risponde al Partito Democratico, che aveva criticato “l’assenza politica della Regione nel complicato avvio del prossimo anno scolastico”.

“Avrebbe voluto che io porgessi solo domande agli auditi, senza una risposta o un’analisi puntuale della situazione della scuola alla vigilia dell’anno scolastico – aggiunge Cavo – Lo capisco: la verità fa paura a chi si trova nell’imbarazzo di essere all’opposizione in Liguria ma in maggioranza del Paese, a rappresentare quelle forze politiche che non hanno saputo proporre linee guida accettabili senza l’intervento della Conferenza delle Regioni”.

“Meglio zittire l’assessore regionale e fare un comodo comunicato stampa al veleno – aggiunge l’assessore rivolta al Pd – piuttosto che sentirsi dire, in un confronto che sarebbe stato costruttivo anche davanti agli auditi, che a differenza di quanto sostenga il consigliere Rossetti, Regione Liguria è stata assolutamente pro-attiva nel dare un senso alle linee guida nazionali e nel proporre insieme alle altre regioni emendamenti a quel documento fatto di passaggi superflui, sovrastrutture, perdite di tempo e assenza di risorse che ci era arrivato dal ministero”.

“Se adesso prèsidi e scuole possono avere risorse e organici in più con un finanziamento statale aggiuntivo di 1 miliardo per la scuola è perché le Regioni si sono impuntate e hanno condizionato il parere sulla ripartenza a settembre all’erogazione di risorse aggiuntive e alla garanzia di nuovi organici (sia personale docente sia Ata) – prosegue Cavo – Rossetti chiede la convocazione del Crif? Non si preoccupi che al momento opportuno lo convocheremo, ma si legga bene le linee guida elaborate dal suo governo: in questo anno straordinario non è il Crif l’organo decisivo ma i tavoli regionali a guida dei direttori regionali scolastici (già convocati e a cui abbiamo già assicurato la presenza) e le Conferenze dei Servizi per individuare spazi e soluzioni dei problemi con gli enti preposti”.

In merito, invece, al trasporto scolastico “siamo state noi Regioni a chiedere che fosse istituito un tavolo tra ministeri dell’Istruzione e dei Trasporti – ricorda l’assessore – a cui ho partecipato non più tardi nella giornata di ieri e al quale ho chiesto insieme ad altri colleghi risorse e linee guida chiare anche su questa tematica”.

“La scuola non è tema di strumentalizzazione politica ma di azioni concrete e costruttive per i ragazzi e per le famiglie – attacca Ilaria Cavo – A differenza del Pd, non mi sono messa a fare comunicati sui passaggi e le interlocuzioni avute a tutela dell’istituto. Ricordo solo che l’impegno preso dal ministro Azzolina con la Commissione delle Regioni è di garantire le autonomie didattiche dello scorso anno e l’organico necessario per le esigenze dei territori per l’avvio del prossimo anno scolastico”.

L’assessore regionale Cavo aggiunge che “nessuno ha mai pensato di cavarsela con 1 milione di euro per l’acquisto dei tablet: altra fase stucchevole del comunicato odierno firmato Pd. Quel finanziamento semmai era aggiuntivo agli stanziamenti dovuti dal ministero dell’Istruzione per una reale politica di diritto allo studio”.

“La scuola è ben altro rispetto ai tablet e alle lezioni a distanza: senza il nostro intervento la didattica a distanza sarebbe stata prevista per la scuola secondaria di primo e secondo grado – conclude – Ma ci siamo imposti come Regioni e l’abbiamo eliminata totalmente come possibilità per la scuola media e lasciata come complementare per la scuola superiore per il rispetto dei ragazzi e dell’organizzazione delle famiglie. Anche questo forse il Pd lo dimentica”.

Pronta anche la replica al Partito Democratico di Andrea Costa, Presidente della III Commissione: “Questa mattina si è svolta la III Commissione da me presieduta e abbiamo affrontato le questioni riguardanti il mondo della scuola con una serie di audizioni – afferma il Presidente di Liguria Popolare Andrea Costa – sono rimasto basito dal comportamento del Consigliere Rossetti che mi fa legittimamente pensare che usa la Commissione solo per mera propaganda politica”.

“Ricordo all’esponente del Partito Democratico che le Commissioni servono per approfondire e confrontarsi sui temi in discussione – prosegue Costa – peraltro quella di stamattina rappresenta l’inizio di un percorso e l’ Assessore Ilaria Cavo, che ha partecipato ai lavori della Commissione, era già pronta a dare le prime risposte alle richieste pervenute dagli auditi”.

“Il Consigliere Rossetti sempre pronto ad attaccare la Regione per qualsiasi cosa è stato colui che questa mattina non ha permesso all’ Assessore di fornire le prime risposte alle sollecitazioni in corso di audizione – continua il leader dei popolari – inoltre, affermare che la succursale dell’ Istituto Marsano di San Colombano verrà chiusa è terrorismo e falsa informazione. La difficoltà a far partire la 1° classe è dovuta ai pochi iscritti e la questione è oggetto di attenzione da parte dell’ Ufficio Scolastico Regionale che, a seguito dell’impegno da parte del nostro Gruppo in Città Metropolitana,  il 23 giugno scorso il Dirigente Ettore Acerra ha comunicato che  verrà affrontata in modo specifico in occasione delle operazioni di adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto, anche in relazione alle esigenze correlate all’inizio dell’anno scolastico 20/21 e alle linee guida nazionali in  corso di predisposizione. Invece di sperare nella chiusura del Marsano per poi magari addossare le colpe alla Regione, il buon Rossetti si adoperi per la sua salvezza”.

“Capisco che siamo in campagna elettorale ma trovo questo modo di agire veramente scorretto non solo dal punto di vista politico ma soprattutto istituzionale  – conclude Andrea Costa – in Commissione ho ribadito che sul tema della scuola ci saranno altre convocazioni e momenti di confronto. Visto che il Consigliere Rossetti parla sempre di proposte ma poi all’atto pratico non si vedono, lo invito ad essere più propositivo e meno disfattista”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.