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Savona, dopo il “terremoto” Tari in Consiglio comunale Montaldo pronto a farsi da parte

Caprioglio risponde: "Ho fiducia nel suo operato e stima verso la sua persona"

Savona. “Mi pare evidente che il sindaco, la Giunta e la maggioranza debba riflettere se continuare a mantenere la fiducia nel mio operato, che mi pare evidente oggi in discussione: un operato che in cuor mio so di aver sempre attuato nell’interesse della città ma che potrebbe non corrispondere più alle aspettative dell’appartenenza politica che la sta guidando”.

È questa la presa di posizione dell’assessore comunale a Bilancio e Tributi Silvano Montaldo in merito alla vicenda politica della Tari. Recentemente il Consiglio comunale ha infatti approvato gli emendamenti della minoranza grazie anche ai voti di una parte della maggioranza, che risulta dunque essersi spaccata su questa importante tematica.

Il “parlamentino” ha deciso infatti che i commercianti soggetti all’obbligo di chiusura durante il lockdown avranno uno sconto del 25% dell’importo dovuto e la possibilità di pagare in quattro rate, con scadenza ottobre e dicembre 2020 e febbraio e aprile 2021, inoltre sono riaperti i termini per i nuclei familiari che hanno diritto alle esenzioni, portando la scadenza per la presentazione dell’Isee al 30 luglio 2020.

“Negli ultimi due giorni ho letto dichiarazioni trionfalistiche in merito agli emendamenti presentati dalla minoranza e da qualche rappresentante della maggioranza in merito alla Tari – prosegue Montaldo – Ovviamente, nel pieno rispetto delle prerogative che ha il Consiglio Comunale, quello che è stato approvato la Giunta lo deve eseguire ma mi corre il dovere di rappresentare alcuni problemi di natura pratica che ora nascono e che mi auguro possano essere con urgenza rimediati e corretti, ovviamente su proposta che non può che non nascere dai gruppi consiliari”.

“Per le fasce deboli e che sono esenti dalla Tari (quelli che genericamente definiamo ISEE), con il testo proposto e bocciato si potevano distinguere due categorie: quelli che erano già esenti nell’anno 2019 e, in automatico, lo sarebbero stati anche nel 2020 e chi aveva presentato la domanda entro il 31 marzo 2020, sulla base del vecchio regolamento, ai quali spettava uguale diritto – afferma ancora l’assessore – Quindi si potrebbe ragionevolmente affermare che con il testo che è stato bocciato la quasi totalità dei contribuenti ‘fasce deboli’ non avrebbe dovuto fare nulla ed avrebbe avuto diritto all’esenzione”.

“Con la proposta che è stata presentata dalla minoranza tutti, ripeto tutti, dovranno presentare la richiesta di esenzione corredata di modello ISEE entro il 31 luglio 2020 e, se non riuscissero a presentarla, perderebbero ogni agevolazione – spiega – Pare inutile rimarcare il disagio che si sta per creare nei confronti di chi, parte più debole della popolazione, dovrà fare le corse per avere un’agevolazione”.

“Per quanto riguarda le ulteriori agevolazioni rivolte alle categorie economiche obbligate alla chiusura per Covid-19, come ho già avuto modo di dire, è vero che si troveranno a pagare in quattro rate anziché tre ma con la proposta della minoranza avranno un carico tributario più alto nell’anno 2020, anno di maggior crisi – dice ancora Silvano Montaldo – Inoltre, essendo previsto da regolamento l’autoliquidazione, avranno l’obbligo di doversi ricalcolare quanto dovuto, compilarsi quattro modelli e sperare che sia tutto corretto. Con la proposta che è stata bocciata potevano utilizzare i tre modelli di pagamento già a loro mano, senza fare nulla e pagando una cifra inferiore nell’anno 2020”.

“In merito alla riduzione del 25% per le attività che sono state soggette al Covid-19 io sono il primo a sostenere che occorre aiutare le categorie (e la Tari non è il solo aiuto concedibile) ed a questo si sta e si stava lavorando – conclude – Tuttavia nella formulazione che è uscita dalla minoranza e da qualche consigliere di maggioranza, in ragione degli ultimi provvedimenti dell’ente che regolamenta il sistema tariffario, con ogni probabilità questo ‘sconto’ dovrà essere addossato a tutte le altre categorie commerciali e abitative”.

A seguito delle parole dell’assessore Montaldo il sindaco Ilaria Caprioglio è intervenuta per “esprimere il mio totale sostegno al suo operato puntuale e competente, oltre all’apprezzamento per i suoi modi garbati e la costante condivisione del suo lavoro con i colleghi di Giunta e i consiglieri”.

“L’assessore Montaldo in questi anni ha lavorato con rara perizia al fine di risanare una situazione finanziaria disastrosa del Comune, senza tuttavia mancare un appuntamento con le associazioni di categoria, i rappresentanti del terzo settore o della cultura e i sindacati, al fine di ascoltare le esigenze dei lavoratori o delle fasce più deboli e giungere a soluzioni concrete, percorribili e non frutto di mera propaganda politica”, aggiunge il primo cittadino.

“Se un appunto va mosso all’assessore Montaldo, ma ben inteso dal mio punto di vista anche questo rappresenta un pregio oggigiorno purtroppo merce sempre più rara, è questo: l’aver agito costantemente con estrema onestà intellettuale, nella consapevolezza che per amministrare con buonsenso spesso si deve sacrificare il consenso sull’altare dei risultati duraturi e concreti a favore dell’intera comunità”, continua.

“Anche in questo frangente un’attenta e lucida analisi dei documenti avrebbe fatto comprendere come si era cercato di operare per venire incontro alle esigenze di determinate categorie, condividendo con le medesime il percorso – sottolinea Caprioglio – Purtroppo spesso la lucidità viene a mancare e si sceglie di seguire l’onda emotiva anche quando ciò conduce al risultato esattamente opposto. Ritengo invece che proprio davanti a situazioni difficili e complesse il buon amministratore non debba perdere lucidità, non debba inseguire il facile consenso, ma debba cercare la strada percorribile per addivenire alla soluzione e, possibilmente, condividerla con tutti. Questo l’assessore lo ha sempre fatto”.

Caprioglio conclude “ribadendo la mia fiducia come sindaco nel suo operato e la mia stima come donna verso la sua persona: per me è un grande privilegio poter lavorare con lui”.

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