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Savona 2021, Melgrati (FI) stoppa ogni inciucio: “Monica Giuliano? Non s’ha da fare, fiducia al sindaco Caprioglio”

"E comunque il centrodestra dovrebbe esprimere un candidato suo savonese in caso di rinuncia dell'attuale sindaco"

Savona. L’ipotesi di una candidatura di Monica Giuliano per le prossime elezioni comunali a Savona, nel 2021, caldeggiata da Toti e Vaccarezza non solo ha creato forti mal di pancia nelle fila del partito Democratico savonese, partito dal quale proviene l’attuale primo cittadino vadese, ma ha provocato forti reazioni anche nel centro destra, in primis in Forza Italia.

Ecco la dura presa di posizione del coordinatore provinciale Marco Melgrati: “Ho appreso dei rumors, peraltro non “virgolettati”, di una volontà del presidente Toti e soprattutto di Vaccarezza, alla ricerca di un consenso trasversale sulla sua candidatura alle regionali, di una apertura ad una candidatura a sindaco di Savona dell’attuale primo cittadino di Vado Monica Giuliano, proveniente dalla fila del partito Democratico”.

“Al di là del fatto che stimo Monica Giuliano come sindaco di Vado, molti sono i problemi insormontabili di una simile ipotesi. Il primo è che il sindaco di Savona era, è e sarà, a meno di una sua rinuncia, Ilaria Caprioglio, che nelle difficoltà lasciate dalle passate amministrazioni di sinistra sta riportando Savona ad essere un comune con un bilancio virtuoso. Non possiamo dimenticare infatti che l’amministrazione guidata da Ilaria Caprioglio ha dovuto fare i conti, fin dal suo insediamento, a una situazione di disastro economico, con un buco di bilancio nel 2016 di 14 milioni di euro e un indebitamento complessivo di quasi 100 milioni di euro, che hanno portato a fare scelte difficili e anche impopolari, nel segno di un risanamento e di un piano concordato con la Corte dei Conti che sta dando i suoi risultati in positivo, con i conti finalmente in ordine dopo 4 anni di sofferenza” sottolinea Melgrati.

“Il secondo è che, a fronte di una eventuale e per nulla scontata rinuncia del sindaco Ilaria Caprioglio a presentarsi per un nuovo mandato, il candidato sindaco del centro destra dovrà essere concordato con tutti i partiti della coalizione che hanno un peso nazionale, Lega, Fratelli d’Italia e Unione di Centro in primis…”.

“Il terzo è che sembra incredibile che, in caso di eventuale rinuncia di Ilaria Caprioglio a proseguire questa esperienza amministrativa, Savona non trovi un savonese “doc” per proporlo come candidato sindaco e si debba trovare un “surrogato” in un comune vicino, peraltro ancorchè oggi privo di tessera ma con una formazione e una militanza nel partito Democratico di lungo corso…”.

“Colgo l’occasione per fare i miei complimenti non solo al sindaco Ilaria Caprioglio per come ha saputo affrontare la crisi e gestito la città, ma anche, come coordinatore provinciale di Forza Italia, agli assessori iscritti o vicini al nostro partito, quali Piero Santi, Silvano Montaldo e Ileana Romagnoli”.

“Spero che questa sia stata solo una “boutade” giornalistica e non una idea veramente portata avanti da qualcuno per i suoi interessi di bottega!” conclude Melgrati, lanciando così una nuova frecciata allo stesso Vaccarezza.

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