IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Regione Liguria vs Autostrade e Mit, dalle parole ai fatti: avviata la causa civile

I danni vanno dalla riorganizzazione del servizio sanitario al danno all'immagine. Toti: "Verso causa congiunta con enti territorio"

Liguria. Dalla parole ai fatti. E così, dopo numerose polemiche, discussioni, annuncio e dietrofront, la partita tra Regione Liguria e Autostrade-Mit si arricchisce di un nuovo, importante tassello. Ad annunciarlo in conferenza stampa è stato il governatore ligure Giovanni Toti, che ha affermato di “aver avviato la causa civile per chiedere i danni per la paralisi della mobilità nel territorio regionale che va avanti ormai da oltre un mese”.

“Non avremmo voluto arrivare a questo punto, ma di fronte a reiterate richieste di rivedere il piano delle manutenzioni o quantomeno di interloquire per arrivare a una mitigazione, a oggi non abbiamo visto niente di tutto ciò e la Regione Liguria non ci sta a essere oltre che danneggiata anche beffata”, ha proseguito Toti.  

“E’ nostra intenzione coinvolgere le istituzioni del territorio. Sappiamo che alcuni sindaci hanno annunciato azioni individuali per il risarcimento del danno così come lo hanno fatto alcune categorie economiche, ma abbiamo chiesto alle camere di commercio e ad Anci di proporre un’azione congiunta per semplificare la vita di tutti”.

Il primo passo formale sarà la richiesta di accesso agli atti, come ha spiegato Lorenzo Cuocolo, consulente giuridico della Regione Liguria in questa partita: “Si tratta del primo passo formale – ha spiegato Cuocolo – dopo aver tentato una risoluzione bonaria alla cui richiesta non abbiamo ricevuto risposta. La richiesta di accesso agli atti sarà inviata oggi e Ministero e Aspi avranno 30 giorni per rispondere”. Si tratta di un passaggio obbligato per avviare la causa civile tanto più importante in quanto “la Regione Liguria è stata completamente tenuta all’oscuro della programmazione dei lavori, quindi per noi è essenziale raccogliere le informazioni”. Dopo questa fase la causa civile dovrebbe entrare nel vivo: “diciamo tra luglio, agosto e settembre” ha spiegato Cuocolo.

Per quanto riguarda i danni di cui verrà chiesto il risarcimento, sono sostanzialmente di due tipi: da un lato i danni concreti come la necessità di riorganizzare il servizio sanitario a causa della paralisi della autostrade, insieme ai mancati introiti rispetto all’addizionale Irpef.

Dall’altro c’è tutta la partita del danno all’immagine che riguarda tutte le risorse che la Regione ha impiegato in questi due anni, in particolare dopo la tragedia del ponte Morandi, per rilanciare l’immagine della Liguria promuovendo il turismo e che sono stati vanificati dalla situazione che stiamo vivendo.

“Sarà un percorso né breve né facile, di cui oggi partiranno i primi atti formali – prosegue Toti – ovvero alcune richieste di accesso agli atti alla società concessionaria e al ministero delle Infrastrutture e Trasporti per conoscere nel dettaglio ciò che non conosciamo: il piano di ispezioni, le modifiche introdotte con la direttiva del 29 maggio, quali esami e articolati di analisi siano stati proposti sui flussi di traffico o come siano stati considerati i danni che sarebbero stati provocati. Quindi procederemo alla luce di questi atti che chiederemo formalmente a concedente e concessionario, che hanno fra loro un contratto su cui Regione non ha voce in capitolo”.

“Nonostante la gazzarra che si legge sui giornali e gli annunci a mezzo stampa del governo – spiega il presidente della Regione – per la Liguria purtroppo la situazione non è cambiata: questo weekend è stato di nuovo molto molto difficile e si preannunciano altri tre giorni assai complessi e nonostante le rassicurazioni anche formali che il ministero ha dato alla comunità dei nostri sindaci liguri nell’ultima riunione, assicurando la doppia corsia per senso di marcia a partire dal 10 luglio, oggi rileviamo che forse il 15 o 16 luglio finiranno le ispezioni, dopodiché da quelle ispezioni discenderà un nuovo piano dei lavori che potrebbe protrarsi per tutto il mese di luglio e non si sa quanto di più perché ogni impegno preso dal ministero sulla base del piano richiesto ad autostrade dopo l’entrata in scena di quella preistorica circolare del 1967 è stato disatteso”.

“Oggi parte questo percorso: ne sono spiacente – sottolinea Toti – non è una decisione che ho assunto a cuor leggero né di particolare soddisfazione. Non avremmo voluto dover arrivare a questo punto. Ma di fronte reiterate richieste non solo di rivedere quel piano ma quanto meno di interloquire o comunque agevolarlo con una serie di interventi di mitigazione dello stesso sia di aiuti al territorio, ad oggi non ho visto nulla di tutto ciò. Ricordo che l’unica comunicazione scritta ci è arrivata dal concessionario che ci ha inoltrato il piano dei lavori come previsto dalle direttive ministeriali del 29 maggio dichiarandosi disponibile a modificarlo ove ci fosse l’accordo del ministero di cui abbiamo avuto notizie solo a mezzo stampa”.

Il presidente Toti ha spiegato di voler coinvolgere nell’azione civile anche Anci e le Camere di Commercio: “È nostra intenzione coinvolgere in questa richiesta le altre istituzioni del territorio. Talune si sono già portate avanti con tanti sindaci che hanno annunciato azioni individuali per il risarcimento del danno e lo stesso hanno fatto alcune categorie economiche. Io ho chiesto di portare questa proposta di azione congiunta al vaglio degli organismi dirigenti delle Camere di Commercio e di Anci Liguria, perché credo possa interessare tutti e semplificare la vita di tutti”.

In merito al dibattito sulle concessioni, Toti ha aggiunto: “In tutto questo si inserisce ancora una volta la querelle sulle concessioni autostradali, che dura ormai da due anni: non è cosa che riguarda Regione Liguria ma pretendiamo solo di non essere le vittime sacrificali di questo braccio di ferro che è iniziato con la morte di cittadini italiani e non solo con il crollo di ponte Morandi, a cui non è seguita nessuna azione concreta se non una gazzarra che a questo punto ha qualcosa stucchevole oltre che nocivo. La Liguria non ci sta – sottolinea Toti – ad essere oltre che danneggiata anche beffata da atteggiamento fatto da proclami ma senza nessuna conseguenza concreta che migliori le nostre vite”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.