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Melis (M5S): “La commissione sul Covid non c’entra con il bonus”. Pd: “Speculazione del centrodestra”

L'esponente pentastellato: "Auspico un ripendamento". I consiglieri regionali del Pd: "I premi non si toccano, soluzione in vista"

Liguria. Questa mattina, subito dopo l’avvio della seduta della Commissione speciale con funzione di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria conseguente al contagio Covid–19, presieduta da Andrea Melis, i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato la seduta in segno di protesta dopo che la Ragioneria dello Stato ha bloccato i fondi previsti per finanziare il bonus riconosciuto agli operatori sanitari per l’impegno profuso durante l’emergenza sanitaria.

“Ho appreso di questa iniziativa all’inizio della seduta – dichiara il presidente – mi è stata comunicata durante le audizioni programmate per oggi, che seguono quelle che, da diverse settimane, stiamo conducendo con spirito costruttivo e con lo scopo di chiarire cosa non ha funzionato nel sistema sanitario, in modo tale da essere preparati nel miglior modo nel malaugurato caso dovesse esserci nuovamente un picco pandemico”.

Rispetto alla decisione dei commissari della maggioranza di lasciare l’aula, Melis aggiunge: “La scelta della maggioranza è assolutamente legittima e io la rispetto, tuttavia spiace perché l’attività in corso della commissione non ha e non può avere un nesso con eventuali premialità al personale sanitario per lo sforzo profuso, che è ovviamente un tema sentito da tutti”.

Melis conclude: Auspico un ripensamento della maggioranza in virtù degli approfondimenti in campo sanitario e organizzativo durante l’apice dell’emergenza Covid, che la stessa Commissione si è data come obbiettivo”.

“Il bonus riconosciuto agli operatori sanitari che hanno lottato contro il Covid è sacrosanto – aggiunge il gruppo Pd in Regione -. La Ragioneria dello Stato, che è un organo tecnico e non politico, ha sollevato un problema di interpretazione della norme di legge contenuta nel Decreto rilancio. Ci auguriamo che il Governo adotti un’interpretazione che riconosca il sacrificio operatori, lo sforzo finanziario delle Regioni che hanno sommato le loro risorse a quelle stanziate dall’Esecutivo e gli accordi sindacali”.

“Crediamo che ci siano tutti gli strumenti normativi per salvaguardare questo riconoscimento. La posizione del Pd è la stessa del presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che insieme al Governo sta cercando di trovare una soluzione. Toti, che è arrivato ultimo a riconoscere il premio agli operatori sanitari liguri, stia tranquillo: Bonaccini e il Governo gli risolveranno anche questo problema”.

“Fa specie che qualche candidato alla presidenza della Regione e al Consiglio regionale ligure, pur di guadagnare qualche titolo di giornale, provi a speculare su questa vicenda. Il Governo e la Ragioneria dello Stato sono due soggetti molto diversi, dovrebbero saperlo anche certi politici locali. Fare campagna elettorale sul Covid è avvilente e di cattivo gusto” concludono i consiglieri Dem.

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