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Loano, la residenza protetta Ramella è ufficialmente “Covid free”

Da qualche settimana i nuovi ospiti in arrivo al Ramella transiteranno temporaneamente in una cosiddetta “zona buffer”

Loano. La residenza protetta Ramella di Loano è “Covid free”, in quanto nessuno dei suoi ospiti risulta positivo al coronavirus. Ad annunciarlo è l’amministrazione comunale del sindaco Luigi Pignocca.

“Dopo un ‘picco’ registrato a fine aprile – spiegano il sindaco Pignocca ed il vice sindaco con delega ai servizi sociali Luca Lettieri – il numero dei casi si è gradualmente ridotto fino ad azzerarsi del tutto. Ciò è stato possibile anche e soprattutto grazie ai rigidissimi protocolli sanitari varati dalla direzione: già prima dell’inizio dell’emergenza, la responsabile della residenza protetta aveva vietato le visite dei parenti. Inoltre, in aggiunta alle specifiche procedure di prevenzione, il personale sanitario aveva intensificato il monitoraggio delle condizioni di salute di tutti gli ospiti. Oltre a ciò, ogni giorno a inizio e a fine turno tutti i membri dello staff sono sottoposti ad accertamenti medici (controllo della temperatura e livello di saturazione) per valutare l’eventuale positività e, nel caso, mettere in atto le necessarie misure di contenimento”.

“Tutte queste misure – concludono Pignocca e Lettieri – ci hanno consentito di ridurre al minimo i rischi di contagio e di mantenere sotto controllo il numero di pazienti positivi. Oggi, passato il momento più difficile di questa epidemia, possiamo tirare un sospiro di sollievo e dichiarare finalmente la nostra residenza protetta ‘Covid free’. In quest’occasione, a nome dell’intera amministrazione e di tutta la comunità vogliamo rivolgere un grande ringraziamento a tutti coloro i quali lavorano presso la nostra residenza protetta per il grande spirito di sacrificio con il quale, in queste dure settimane, hanno continuato a garantire il regolare svolgimento del servizio”.

Come da protocollo nazionale, da qualche settimana i nuovi ospiti in arrivo al Ramella transiteranno temporaneamente in una cosiddetta “zona buffer”, nella quale trascorreranno una sorta di “quarantena” prima di poter accedere alla struttura vera e propria.

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