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Incredibile ma vero, multa record perchè andava a 703 km/h. Sportello dei Diritti: “Errore madornale, sistema da rivedere”

L'associazione ancora all'attacco sui sistemi elettronici di rilevazione della velocità

Liguria. La battaglia di Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, contro le multe seriali e a raffica utilizzate dagli enti allo scopo di “far cassa” prima che per la sicurezza stradale, utilizzando strumenti di rilevazione elettronica tipo autovelox, telelaser, tutor e photored oggi trova una conferma in un altro caso alquanto singolare. E negli ultimi tempi l’azione di controllo da parte dello “Sportello dei Diritti” ha riguardato anche la Liguria.

Ma l’episodio sollevato, che diventerà sicuramente caso nazionale, ci porta ad Osimo, comune italiano di 34 mila abitanti della provincia di Ancona nelle Marche: un’auto Ford Focus è stata beccata dalla polizia di Osimo, alla velocità di ben 703 km/h (ma di fatto ridotta a Km/h 598 considerando la decurtazione del 5% applicata).

“Guidare a quasi 703 km/h con un’auto, vi sembra possibile?” si chiede lo stesso Giovanni D’Agata.

“Non ci credevamo finché non abbiamo visto con i nostri occhi il verbale che è stato notificato alla proprietaria del mezzo, una cittadina di Jesi, che risulta chiaramente non essere un aeroplano ma bensì una piccola berlina. La polizia non sembra nemmeno essere stata allertata da queste immagini vertiginose poiché la velocità è stata addirittura corretta automaticamente a 598 km/h. Se l’autista ha ammesso di aver superato un pò il limite dei 70 km / h previsti, non si aspettava però di dover andare davanti ai giudici per difendersi per tale eccesso di velocità” racconta D’Agata.

Una multa molto salata, peraltro, visto che stiamo parlando di 863 euro (comprensivi di spese postali e notifica). La conducente, chiaramente, non ha alcuna intenzione di pagarla e perciò dovrà agire per vie legali, avviando una procedura con il suo avvocato per contestare l’errore della polizia. Le alternative sono due: un’istanza di annullamento al Comando di Polizia municipale o un ricorso al Giudice di Pace. La foto della sanzione è stata postata su Facebook sulla pagina “Comitato per il Rispetto del Codice della Strada”, dove è stata condivisa migliaia di volte e ha ricevuto migliaia di commenti.

multa 703 km/h

“Ancora una volta appare sempre più evidente come questi strumenti elettronici e lo stesso sistema di gestione di questo tipo d’infrazioni faccia acqua da tutte le parti non consentendo la certezza fattuale, oltreché giuridica, di una sempre corretta rilevazione e contestazione delle infrazioni, poiché la necessità di rimpinguare i bilanci comunali, molto spesso spinge i comuni e gli alti enti locali a mettere al primo posto esigenze di cassa con conseguenti errori materiali, vizi di forma e violazioni della normativa e dei regolamenti per la contestazione delle infrazioni, piuttosto che la sicurezza stradale e la certezza delle verbalizzazioni ed il diritto alla difesa dei cittadini”.

“Non ci resta che continuare a denunciare casi di errori simili, ormai decine per non dire centinaia non solo in tutta Italia ma anche all’estero e continuare a predisporre i ricorsi gratuitamente ai cittadini, sempre più beffati dalle pubbliche amministrazioni accertatrici” conclude.

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