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Il turismo savonese chiede 6 mln di danni ad Autostrade: “Umiliati, non meritavamo questo incubo” foto

“Siamo la seconda provincia più balneare d’Italia, con queste chiusure rischiamo di perdere i turisti per sempre”

Savona. La Provincia di Savona non ci sta e il settore turistico lancia una diffida ufficiale ad Autostrade e al Mit per chiedere di fermare l’isolamento al quale la Liguria e le riviere sono sottoposte per la continua presenza di cantieri che bloccano l’arrivo dei turisti in piena estate. Upa, Federalberghi, Sindacato Italiano Balneari, Confesercenti Savona e Faita Liguria annunciano una dura battaglia in merito all’emergenza della rete autostradale ligure a tutela delle categorie del turismo, già impegnate a fronteggiare una stagione estiva difficile per il Covid e le sue conseguenze.

albergatori balneari autostrade

Pronta una richiesta danni ad Aspi di 6 mln di euro: si calcola, ad ora, un 10% di disdette nelle sole ultime tre settimane. Una iniziativa unica nell’ambito turistico sugli effetti negativi provocati dai disagi autostradali.

“Già è una estate disgraziata, se poi ci aggiungiamo il caos delle autostrade ecco una situazione esplosiva e dannosa per il nostro turismo e il suo indotto – afferma il presidente provinciale di Federalberghi Andrea Valle -. Non sappiamo le tempistiche dei lavori, non sappiamo quando finiranno, tutto senza attenzione agli operatori del turismo in un territorio che vive di turismo, insomma uno scollamento grave: turisti bloccati in coda che non riescono ad arrivare e rinunciano al soggiorno, una valanga di mancate prenotazioni e presenze, per un danno calcolato di circa 6 mln di euro”.

Gli alberghi savonesi, tra Covid e caos autostrade, hanno perso il 65% delle prenotazioni: “Non vogliamo colpevoli, vogliamo soluzioni immediate per salvare la stagione turistica, per questo abbiamo avviato una diffida ufficiale e valuteremo altre iniziative di rivalsa” conclude Valle.

“Come stabilimenti balneari del savonese abbiamo ricevuto migliaia di disdette da turisti e clienti fermi per ore e ore in autostrada per venire in riviera: è davvero inaccettabile, considerata la presenza dell’emergenza Covid e i protocolli sanitari da attuare. I bagni marini si sono attivati e sono stati preparati per garantire una estate in sicurezza e ora ci troviamo di fronte a questa situazione” rincara il presidente provinciale del Sib-Confcommercio Enrico Schiappapietra.

“Stiamo parlando di un danno economico diretto in una estate già difficile, ma anche di un grave danno di ritorno, a livello di immagine, in quanto tanti nostri clienti non vengono in riviera e non verranno più, in quanto si abituano a dirigersi verso altre località più facilmente raggiungibili” aggiunge.

“Come operatori turistici troviamo impensabile programmare ed eseguire lavori strutturali di ispezioni e manutenzioni della rete autostradale a luglio e ad agosto, in piena stagione: sono interventi che senz’altro vanno fatti, ma in altri periodi dell’anno. Per questo vogliamo capire le responsabilità e chi ha sbagliato, creando un contesto di crisi e forte penalizzazione per la nostra categoria che avrà forti ed inevitabili ripercussioni” conclude il presidente Schiappapietra.

La diffida sulla manutenzione della rete autostradale ligure è stata sottoscritta dalle cinque associazioni di categoria del turismo savonese. Nel documento, firmato dal legale Lorenzo Cuocolo, si chiede entro cinque giorni un piano dettagliato dei cantieri con l’indicazione perentoria della fine dei lavori, oltre alle misure compensative da attuare per il turismo savonese danneggiato dai continui lavori.

Nel corso della conferenza stampa presso l’Unione Provinciale Albergatori di Savona diversi interventi del settore turistico, che hanno spiegato una situazione insostenibile e devastante, riprendendo i concetti espressi dai rappresentanti di categoria, che hanno parlato senza mezzi termini di “umiliazione e incubo senza fine”.

“Code, disdette, turismo in piena crisi. Savona chiede 6 milioni di danni ad Aspi. Upa, Federalberghi, Sindacato Italiano Balneari, Confesercenti Savona e Faita Liguria hanno scritto anche al governo. Siamo al loro fianco. Savona, la Liguria e l’Italia non meritano di essere ostaggio di incapacità e litigi”. Così, in una nota, il leader della Lega Matteo Salvini.

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