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Il raddoppio ferroviario, realtà o semplice ipotesi? Tutti i dubbi delle ultime ore

L'iter del Decreto Semplificazioni ancora in forse. Da definire anche i tempi per l'inizio dei lavori. Intanto si fa sentire chi è contrario al nuovo tracciato

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Provincia. Il tema del giorno, ancora legato al Decreto Semplificazioni (chiamato da Conte “Italia Veloce” per quanto concerne strade e ferrovie) oggi alle 18 tiene certamente banco dalle nostre parti per via del raddoppio ferroviario del Ponente.

Ieri ci aveva fatto un po’ storcere il naso una puntigliosa presa di posizione di Toti, che in sostanza aveva detto: alcune delle opere previste vanno bene ma ci mancherebbe altro; non sono previsti altri interventi fondamentali; sono state inserite cose da libro dei sogni come l’Alta Velocità Ventimiglia-Genova, per la quale occorrerebbe una sede propria. In un territorio – aggiungiamo noi – in cui è difficile prevedere persino un sentiero.

Quella di Toti ci sembrava in sostanza una presa di posizione tutta politica, fors’anche un po’ fuori luogo, di un presidente di centrodestra nei confronti di un governo (e segnatamente di un Ministero, sempre quello di Paola De Micheli) di segno opposto.

Ma con il passare delle ore dobbiamo forse qualche scusa a Toti, perché le cose non sembrano procedere troppo bene.

Facciamo una sintesi delle possibili obiezioni, perché tutto cambia di ora in ora ed è solo rincorrendo la cronaca che si può restare davvero aggiornati.

Il Decreto di Conte sta infatti ancora in un cassetto e comunque i tempi per far partire le opere sarebbero ancora lunghi, forse dall’autunno in avanti.

Che sono pochi mesi per infrastrutture attese da decenni, direte voi? Vero, ma tutta questa incertezza non ci fa dormire sonni tranquilli: dove saranno l’Italia e le sue finanze in autunno? Non ci troviamo magari di fronte all’ennesimo annuncio? E poi il Decreto contiene sempre quelle due magiche parole ‘salvo intese’ che potrebbero rimettere tutto in discussione.

Nel frattempo si sono scatenate le voci di chi da sempre è contrario al raddoppio perché le nuove stazioni sarebbero lontane dalla costa e dai centri abitati, con gravi disagi per studenti, lavoratori e turisti.

Per concludere, godiamoci la probabile accelerazione dei lavori per l’Aurelia bis, c’è ancora tempo per festeggiare il raddoppio ferroviario.

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