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Lettere al direttore

I Verdi savonesi ricordano Alex Langer

di Gabriello Castellazzi

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I Verdi savonesi anche quest’anno vogliono ricordare Alex Langer, scomparso il 3 luglio 1995 . Ambientalista, pacifista, co-fondatore nel 1986 a Finale Ligure, dei Verdi italiani . Scrittore,insegnante,giornalista,venne eletto rappresentante dei Verdi nel Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige. Venne poi eletto parlamentare europeo Verde con l’alpinista Reinhold Messner ed insieme, come Verdi si impegnarono in tante azioni politiche a difesa dell’ambiente.

Colpito in modo grave da asma e depressione decise di lasciarci dopo aver scritto”Non ce la faccio più…continuate voi in ciò che è giusto”.

Langer fu il primo presidente del gruppo Verde europeo. Oggi, dopo le elezioni europee del 2019, nel nuovo Parlamento di Strasburgo il gruppo ecologista occupa ben 69 seggi. Alla base di questo successo c’è stato senz’atro il rilancio dei temi riguardanti la tutela dell’ambiente e l’avvento del “Movimento Fridays for Future”. Significativo il grande successo, nei giorni scorsi, dei “Verdi” in Francia e in Germania.

Questi segnali rappresentano il cambiamento della mappa politica in Europa contro i sovranismi incombenti.

Langer è stato ed è ancora una guida per tutti gli ambientalisti, una personalità che acquista maggior valore man mano che passa il tempo.

Di formazione cristiano-sociale fu promotore di innumerevoli iniziative a livello nazionale e internazionale. Conobbe Don Milani e il Cardinale Loris Capovilla disse dopo la sua scomparsa: “Langer ha perseguito ostinatamente la pace, e, insieme, la custodia del creato. Ha inseguito con tenacia questi ideali, ne ha fatto la sua passione di vita”.

Nel suo “Decalogo per la convivenza” Alex scriveva: “Conoscersi, parlarsi, informarsi, inter-agire: più abbiamo a che fare gli uni con gli altri, meglio ci comprenderemo”.

E nella sua lotta per una nuova società veramente umana, ha lasciato scritto:

“A me sembra che oggi sviluppare forme di cultura, di politica, di vita sociale, ecc. plurietniche e pluriculturali, sia una scelta difficile, per niente facile e scontata. Però credo che sia la risposta più civile, meno rassegnata e più ricca anche di prospettive positive fra le risposte che oggi in qualche modo possiamo cercare a questo proposito. Le forme alternative a questa scelta sono, a parere mio, violente; tutte. Tutte le alternative sono o di esclusione violenta, o di separazione violenta o al limite di inclusione violenta, cioè di assimilazione, di sottomissione o qualcosa del genere.
Mi sembra, e con questo sono arrivato finalmente al termine, credo che valga la pena di tentare di esplorare i valori della convivenza. Anche se so che nella situazione attuale ci saranno turbamenti di equilibrio e che questo richiederà grandi sforzi per tutti: per noi e per gli immigrati”.

Rileggendo queste parole, nel pieno dell’ondata xenofoba e populista che ci attraversa, ci rendiamo conto di aver bisogno più che mai del suo insegnamento.

Il concetto di conversione ecologica(stile di vita individuale e trasformazione della società) è centrale nel pensiero e nell’azione di Langer.

Nei giorni scorsi con l’assoluzione completa di Mimmo Lucano si spera che avvenga un rilancio dei sistemi di accoglienza SPRAR in tutta Italia perchè non è con le paure e le chiusure che si risolvono i problemi. Famiglie intere, mamme con i loro bambini, fuggono dalle guerre e dalla fame, centinaia di loro muoiono nel nostro Mediterraneo. Di fronte a questa realtà non si possono chiudere i porti, erigere muri, stendere fili spinati, fomentare nazionalismi e sovranismi: la storia insegna che da loro sono sempre scaturite guerre e miseria.

L’ambientalismo di Alex Langer vuole essere alla base dell’azione dei Verdi, orientata a capire le cause delle migrazioni forzate e disperate: la mancanza d’acqua, l’inquinamento, la distruzione per sfruttamento delle risorse naturali, le diseguaglianze e le guerre che ne conseguono.

A tanti anni dalla scomparsa Langer è ancora presente il suo messaggio per un nuovo orizzonte ecologico e per una civiltà di pace.

Gabriello Castellazzi
Portavoce dei Verdi della provincia di Savona

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