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“Fumata grigia” dalla riunione sulle bollette: Comuni-soci chiedono chiarimenti a Servizi Ambientali

La missiva è stata firmata da Boissano, Borghetto, Ceriale, Toirano e Tovo

Provincia. Richiesta del deposito cauzionale nella bolletta emessa dalla Servizi Ambientali: la riunione, andata in scena lunedì, per chiarire i dubbi e cercare una soluzione, si è conclusa con la classica “fumata grigia”. 

A storcere il naso, diversi Comuni-soci di Servizi Ambientali e, nello specifico, i Comuni di Boissano, Borghetto, Ceriale, Toirano e Tovo che, insoddisfatti dall’esito del faccia a faccia, hanno deciso di inviare una lettera per chiedere chiarimenti.

“Non ritenendo sufficientemente definite alcune questioni non marginali, – si legge nella missiva, – e visto l’approssimarsi delle scadenze per i pagamenti delle bollette in cui sono contenuti i depositi cauzionali che molte perplessità hanno generato, ribadendo l’inopportunità di applicare una delibera del 2013 in un momento storico a dir poco particolare in cui un’emergenza sanitaria si è trasformata in emergenza sociale e in cui i Comuni hanno fatto il possibile e, in alcuni casi, l’impossibile per sgravare i contribuenti differendo scadenze, diminuendo e in alcuni casi annullando alcuni tributi, siamo a richiedere, con estrema sollecitudine, chiarimenti scritti”.

Di seguito, tutte le richieste: “Se la Società ritenga corretto il calcolo dei depositi cauzionali effettuato sulla base di fasce di consumo a mc e non sulle letture storiche di ogni utenza così come previsto dalla delibera 86/2013; Se ritenga corretto il continuare a protrarsi di letture presunte e non effettive considerando anche le numerose segnalazioni di utenti che sostengono di comunicare regolarmente le letture senza che queste vengano recepite nelle bollette; Se intenda inviare nota di credito al fine di stornare i depositi cauzionali applicati agli utenti con bollette già domiciliate tramite RID, a cui è stato ugualmente effettuato l’addebito relativo ai depositi cauzionali”.

E ancora: “Se intenda rideterminare il deposito cauzionale applicato alle utenze condominiali dotate di un unico contatore e procedere all’emissione della relativa nota di credito in quanto l’importo del deposito cauzionale determinato sulla base del consumo condominiale è stato moltiplicato per il numero delle unità abitative presenti; Se abbia previsto, come da delibera Arera, di non imputare il deposito cauzionale a chi usufruisce del Bonus Idrico; Se intenda inviare nota di credito al fine di stornare i depositi cauzionali applicati alle pertinenze oppure se ne ritenga corretta l’applicazione; Se ritenga che la mancata adozione di una Carta di Qualità dei Servizi, così come previsto dalla delibera di Arera, renda illegittima la revisione dei depositi cauzionali così come operata oppure no”, hanno concluso dai Comuni di Boissano, Borghetto, Ceriale, Toirano e Tovo. 

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