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Danni e furti nelle spiagge a Bergeggi, i gestori: “Ci rivolgeremo alla Procura per far chiudere La Kava” foto

"Sono anni che le cose vanno avanti in questo modo. Ora, però, è venuto il momento di dire basta: non ne possiamo più"

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Bergeggi. “Sono anni che le cose vanno avanti in questo modo. Ora, però, è venuto il momento di dire basta: non ne possiamo più”. Hanno deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica, al sindaco e anche di organizzare una petizione “per far chiudere il locale” i gestori degli stabilimenti balneari che si trovano nelle vicinanze de “La Kava” di Bergeggi e che questa notte sarebbero stati vittime di un vero e proprio raid vandalico.

Nonostante i divieti di balneazione e di accesso alle spiagge a causa dell’emergenza Covid-19, questa notte diverse persone sono riuscite a penetrare nei lidi mettendone a soqquadro l’interno e l’esterno.

A stilare l’elenco dei danni subiti sono gli stessi gestori: “Nei bagni Caletta Beach hanno sradicato gli ombrelloni, sparpagliato le sdraio e gettato in mare i remi del moscone. Hanno cercato di forzare la serratura del locale, per fortuna senza riuscirci. Poi si sono spostati agli Stella Maris. Qui sono riusciti ad entrare nella cucina: oltre a mangiare diversi gelati, hanno portato via bottiglie di alcolici ed alte cose. Altri danni sono stati fatti ai Mare Sport”.

Tutto questo nonostante “tutte le spiagge abbiano vigilantes. Sono riusciti ad entrare e far danni a dispetto del personale della sicurezza”.

Secondo i balneari, gli autori del raid andrebbero individuati nei ragazzi che lasciano la discoteca a tarda notte (o nelle prime ore del mattino, a seconda della prospettiva). Spiegano: “Evidentemente l’organizzazione non riesce a gestire questo problema. Ed i risultati sono questi. Sono anni che il problema si ripresenta puntualmente ogni estate. Ci siamo rivolti già diverse volte al Comune, ma senza fortuna. E’ venuto il momento che l’amministrazione si assuma le proprie responsabilità”.

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