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Daniele Lai: “All’Altarese tre anni indimenticabili, a Plodio voglio vincere il campionato”

Il centrocampista svela le motivazioni del suo addio e i suoi obiettivi futuri

Daniele Lai nasce terzino fluidificante, poi scende di categoria e si sposta a centrocampo. Nell’aspetto assomiglia a Borja Valero, ma il suo ruolo è più simile a quello di Gattuso. Giocatore di sostanza e quantità, che prima al Legino e poi ad Altare ha sempre dato del filo da torcere ai suoi avversari. Tre gli anni passati in giallorosso, che lo anno visto indossare anche la fascia da capitano, ma ora è pronto per una nuova avventura. Pochi giorni fa, infatti, è stato ufficializzato il suo approdo al Plodio. Ai microfoni di IVG.it, Daniele racconta le sue scelte e i suoi obiettivi futuri.

Gli addii sono sempre difficili, soprattutto quando indossi la fascia da capitano, cosa ti ha spinto a lasciare l’Altarese?

 “Ad Altare ho trascorso tre anni bellissimi, la scorsa stagione mi è stata data la responsabilità della fascia da capitano, la dirigenza ha visto in me una figura su cui potersi affidare ed è stato un onore. Ringrazio tutti i dirigenti senza distinzione che ci hanno sempre supportato e sopportato – sorride – e ovviamente anche tutti i miei ex compagni, a cui auguro il meglio. Già a gennaio avevo annunciato alla società che sarei andato via. L’idea era di prendermi un anno sabbatico dal calcio, il lavoro mi porta via tanto tempo e fatica e avrei voluto sgravarmi dagli impegni calcistici. A causa del Covid-19, la stagione poi è finita anticipatamente, è stato un peccato, il nostro obiettivo erano i play off e sono sicuro che saremmo riusciti a raggiungerli. Non mi sarebbe piaciuto lasciare il calcio così…”

E qui subentra il Plodio…

Esatto, il Plodio mi ha contattato e mi ha convinto a continuare, vedo la società biancoblu come una grande famiglia e sono sicuro che potrò fare bene”.

Indosserai sempre la maglia numero 4?

La 4 giallorossa per tre anni è stata la mia seconda pelle, ho sempre cercato di onorarla, come cercherò di fare quest’anno con quella biancoblu”.

Parlando di futuro…quali sono gli obiettivi della prossima stagione?

L’obiettivo del Plodio è fare una campionato al vertice, il mio personale? Sono sceso di categoria e non mi nascondo, voglio vincere il campionato”.

Considerando l’andamento del mercato fino ad oggi, secondo te quali sono le formazioni più temibili?

Il Priamar e il consolidato Dego sono per me le due squadre da battere, ma per primo metto il Plodio.  Inoltre mi fa molto piacere che sia nata la Carcarese B, sicuramente stimolerà il campionato, più squadre ci sono della Val Bormida meglio è, sarà un girone interessante”.

Secondo te come sarà il campionato post Covid?

Penso ci sia molta confusione, l’incognita più grande è quando inizieremo a giocare e con quali protocolli. Questo influenza la programmazione della preparazione e il calciomercato. Dopo così tanti mesi fermi sarà difficile ricominciare, ovviamente, però, non mancheranno la motivazione e la voglia di ritornare sul campo, affrontarsi la domenica e arrivare a casa stanchi”

In bocca al lupo Daniele!

Grazie e crepi il lupo!

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