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Caos autostrade, Bagnasco (FI): “Risposta sottosegretario Margiotta totalmente insoddisfacente”

Il deputato: "In Liguria si sa quando si parte ma non quando si arriva"

Liguria. “La risposta del sottosegretario a Trasporti e Infrastrutture Margiotta è totalmente insoddisfacente. In Liguria si sa quando si parte ma non quando si arriva”. È la critica presa di posizione del deputato ligure di Forza Italia Roberto Bagnasco nel corso di un’audizione in Commissione Ambiente.

“Il Governo dimostra di non conoscere la situazione perché ha scelto di non prendere alcun impegno in merito alla rete autostradale ligure, che è interessata in queste settimane, proprio su indicazione del ministero, da un piano di manutenzione, monitoraggio e ispezione che prevede l’interdizione e la chiusura al traffico di numerose gallerie – prosegue – I lavori hanno fornito un’inquietante anticipazione su quel che sarà l’estate post-lockdown nella rete autostradale ligure, in particolare nel genovese, già messa a dura prova dal crollo del viadotto Morandi e dall’emergenza sanitaria da Covid-19”.

“Il suddetto piano sta inoltre arrecando gravissimi danni al sistema economico, turistico e logistico della regione, creando anche rilevanti difficoltà di spostamento ai mezzi di soccorso che devono percorrere l’autostrada, con serio e concreto rischio di mettere in pericolo la vita dei pazienti per cui si richiedono interventi d’emergenza, e provocando la congestione della rete di viabilità ordinaria e dei centri cittadini interessati, su cui si riversa un’ingente quantità di traffico”, dichiara ancora il parlamentare forzista.

“Gravi sono anche le ripercussioni sul porto di Genova, poiché la COSCO Shipping Lines, colosso della logistica navale, è arrivata a sconsigliarne l‘utilizzo – sottolinea Bagnasco – Il ministero aveva indicato il 10 luglio quale data per l’ultimazione dei cantieri critici ma così non è stato. Nel frattempo poco o nulla è stato fatto per incentivare il trasporto pubblico e garantire il sacrosanto diritto alla mobilità dei cittadini”.

“Per questo ho rivolto un’interrogazione, insieme agli onorevoli Mariastella Gelmini, Giorgio Mulé, Roberto Cassinelli, Piergiorgio Cortelazzo, Daniela Ruffino, Michele Casino, Vincenza Labriola, Erica Mazzetti, per richiedere la risoluzione della problematica e azioni parallele, come il potenziometro di treni e aerei, che purtroppo non è arrivata anche in questa occasione”, conclude l’onorevole.

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