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Cangherotti (FI): “Il governo penalizza i vini doc della Liguria e d’Italia”

"Per fortuna la Cia si è accorta di quanto stava avvenendo e ha lanciato l’allarme, chiedendo di cambiare durante l’iter approvativo una norma che è di fatto valida"

Ciangherotti Vino

Albenga. “Meno male che qualcuno se n’è accorto e ha subito reso pubblico il pericolo che sta correndo il vino di pregio italiano, compreso quello ligure che sta vivendo, siappur con le difficoltà dovute al Covid, un momento di grande interesse da parte degli appassionati”. Lo afferma Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Albenga e consigliere provinciale.

“Cosa succede è semplice, il decreto legge Semplificazioni al vaglio in Senato, permette con l’articolo 43 comma 3, di imbottigliare ovunque, fuori zona di produzione, tutti i vini Doc e Docg, quando è dichiarato lo stato di emergenza con misure sanitarie o fitosanitarie. Significa, in pratica, che Pigato e Vermentino potrebbero essere imbottigliati negli Stati Uniti o chissà dove, con gravi rischi per le pratiche sleali legate all’Italian Sounding”.

“Per fortuna la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, si è accorta di quanto stava avvenendo e ha lanciato l’allarme, chiedendo di cambiare durante l’iter approvativo una norma che è di fatto valida. Mi auguro che l’appello di Cia venga accolto, ma rimango basito dal pressapochismo del Governo che, con norme del genere, non solo non fa un buon servizio al mondo agricolo, ma addirittura rischia, come scrive la Cia, ‘di compromettere irreparabilmente il valore delle produzioni territoriali e di snaturare caratteristiche che fanno del vino regionale Made in Italy, un modello nel mondo’”.

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