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Cairese, Matteo Giribone: “Ringrazio i ragazzi, hanno fatto tutti dei sacrifici”

Il direttore sportivo commenta la campagna acquisti

Cairo Montenotte. Tutte le carte del mercato sono state svelate. A partire dall’ultimo colpo, quello di Emanuele Boveri, il direttore sportivo Matteo Giribone commenta la campagna acquisti della Cairese appena conclusa ai microfoni dell’addetto stampa Daniele Siri.

giribone

Dopo un po’ di anni che ci rincorriamo, Emanuele Boveri, difensore centrale del 1998, ex dell’Albissola che ha vinto i campionati ha firmato, quindi farà parte della nostra squadra, della nostra rosa – spiega Giribone -. È un giocatore importante, che va ad aggiungersi alla coppia centrale che c’era l’anno scorso, Doffo e Prato, assieme a Martinetti, che tra l’altro è in grado di fare anche il terzino. Questa è la chiusura definitiva del mercato della Cairese, che ci dà la tranquillità di avere i ricambi in tutti i ruoli“.

I ragazzi, tutti quanti, sono stati bravi – premette il Ds -. Hanno fatto tutti dei sacrifici e non è scontato perché nel calcio spesso queste cose non succedono. Dal primo, il mister, all’ultimo giocatore che è arrivato oggi, Boveri, hanno fatto dei sacrifici perché hanno capito che se li avessero fatti questo gruppo poteva essere riconfermato nel maggior numero possibile. Se così non era, diventava un problema. Quindi non è stata tanto la mia bravura ma sono stati loro che ci hanno dato una mano. In queste situazioni ringrazio anche Andrea Formica: io e lui abbiamo passato ore e giorni a cercare di capire come mettere giù una cosa che potesse accontentare tutti, sapendo che dovevamo risparmiare. L’abbiamo fatta e ne sono contento, perché all’inizio potevamo pensare di fare fatica. Invece devo ringraziare la società, Mario Bertone, Pierpaolo Baldo, Franz Laoretti perché alla fine, seppur abbiamo fatto qualcosina in più di quello che si aspettavano, abbiamo capito che rovinare questo gruppo era un peccato, quindi ci hanno dato una mano”.

“Ovviamente – prosegue – la trattativa più ‘complicata’ è stata quella di Francesco ma me l’aspettavo, perché è un ragazzo che si è guadagnato il fatto di avere delle offerte e delle richieste di categorie superiori. Non ho mai messo becco in quello che faceva lui, se andava in Serie D, perché io ero contento per lui perché se la meritava la possibilità di fare una Serie D. Se doveva andare in una squadra di Eccellenza ci sarei un pochettino rimasto male però questo sapevo che non sarebbe successo; devo ammettere che questa trattativa l’ho gestita un po’ meno perché quando è venuto a parlare Francesco io ero in ferie. È stata gestita in prima persona Mario Bertone da presidente, da Franz Laoretti da direttore generale, da Pierpaolo Baldo e ovviamente hanno prevalso la voglia di rimanere alla Cairese di Francesco e di cercare di far capire ad un ragazzo di Cairo che lui nella Cairese può essere per anni il punto di riferimento“.

“Dobbiamo capire il format di questo campionato perché è tutto in divenire e non si sa ancora. Questa è una situazione un po’ paradossale, ma lo sapevamo. A me la formula da due gironi da dieci piace, però è naturale che è un mini campionato dove uno si deve far trovare pronto. Sono dell’idea che alla fine si farà un campionato a sedici o a diciotto, però la Cairese non ha nessun assillo di vincere il campionato o dover fare seconda o terza. La Cairese deve divertirsi. Come ho detto lo scorso anno, e non è un nascondersi, come abbiamo fatto due anni fa. Questa alla fine è diventata una rosa importante perché con i cinque cambi il mister ha la possibilità di cambiare il volto della squadra. Spero che i giovani dimostrino quello che hanno dimostrato l’anno scorso – conclude Giribone – perché noi crediamo in loro. L’obiettivo della Cairese è divertirsi e far divertire“.

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