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Borghetto, la minoranza spara sul sindaco: “Nella vita chi fa lo spaccone vuole nascondere la debolezza”

Sotto accusa il bilancio di previsione e l'elezione del nuovo presidente del consiglio comunale: "Nessuna condivisione con le minoranze"

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Borghetto Santo Spirito. “Ieri è andata in scena l’ennesima dimostrazione delle difficoltà in cui si trova l’amministrazione Canepa, tra spavalderia negli atteggiamenti di alcuni suoi esponenti e debolezza nella capacità di azione concreta”. L’accusa al sindaco di Borghetto e alla sua giunta arriva dai consiglieri di minoranza dei gruppi “In cammino” Giancarlo Maritano e Maria Grazia Oliva e “Liberiamo Borghetto” Pier Paolo Villa e Daniela Guzzardi.

“Sul tema più delicato di ogni altro, quello del bilancio di previsione – scrivono – la maggioranza innanzitutto ha ritenuto (come al solito) di non convocare alcuna commissione per approfondire le tematiche tecniche e consentire ai consiglieri di valutare in modo più dettagliato una pratica complessa come quella in oggetto (d’altronde, su questo tema, il sindaco ha detto che noi ci sentiamo liberi di criticare la maggioranza anche se si riuniscono le commissioni, quindi non è il caso di riunirle: lasciamo ogni commento ai lettori). Ai consiglieri comunali che non sono capigruppo (anche a quelli di maggioranza, che però non hanno fatto una piega) non è neppure stata data comunicazione della disponibilità del materiale almeno 10 giorni prima del consiglio, come prevede il regolamento di contabilità del Comune. Abbiamo chiesto di ritirare il punto e diamo atto alla maggioranza di aver avuto il buonsenso di riconoscere il proprio errore. Ciò non riduce tuttavia la gravità del fatto che per la seconda volta in tre anni amministratori che si vantano di essere perfetti e infallibili non siano nemmeno stati in grado di convocare correttamente il consiglio comunale sul bilancio e abbiano dovuto ritirare il punto”.

L’altro tema significativo della serata è stato quello dell’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale: “Una carica di garanzia, che dovrebbe tutelare ruolo e diritti tutti i consiglieri, anche di quelli di minoranza – ricordano – Naturalmente l’elezione è avvenuta senza la minima non diciamo consultazione, ma neppure comunicazione preventiva alle minoranze in merito alla candidatura proposta dalla maggioranza; non solo, addirittura non era neppure indicata esplicitamente nell’ordine del giorno. ll titolo della delibera infatti recava semplicemente ‘dimissioni del presidente del Consiglio’: soltanto andando a leggere il testo della delibera i consiglieri hanno avuto modo di scoprire che si sarebbe proceduto all’elezione del nuovo presidente. Speravamo che almeno su un tema come questo la maggioranza facesse un minimo di attenzione e usasse un minimo di correttezza formale, un minimo di galateo istituzionale: ovviamente ci sbagliavamo. Facciamo comunque gli auguri al nuovo presidente D’Ascenzo, con l’auspicio che il suo mandato prosegua in un modo migliore di quello, disastroso, in cui è iniziato”.

“Gli atteggiamenti baldanzosi del sindaco e di alcuni dei suoi collaboratori (la mancanza di rispetto nei confronti consiglio, il mancato ricorso alle commissioni, la mancanza di condivisione tanto sui temi quanto sulle forme, insomma in breve la convinzione di poter fare quello che si vuole perché si è al potere) fanno a pugni con quello che accade in Consiglio Comunale, dove ancora una volta si deve ritirare il bilancio perché sono stati fatti degli errori, e soprattutto con la situazione reale del paese. Un paese in cui, tra le altre cose che sono sotto gli occhi di tutti, i cittadini devono pagare la cauzione nella bolletta dell’acqua perché il sindaco non è nemmeno in grado di farsi informare preventivamente di una scelta del genere da una propria partecipata, di cui potrebbe nominare il presidente ma per qualche misteriosa ragione non lo fa. Spesso, tanto nella vita quanto nell’amministrazione pubblica, chi fa lo spaccone vuole nascondere, forse anche a se stesso, la propria debolezza” concludono.

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