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Autostrade, nell’imbroglio infinito promette meno cantieri da domani

Ma l’ora della verità arriverà nel week end. E pesanti ripercussioni anche sull'Aurelia

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Liguria. Domani, mercoledì 15 luglio, dovrebbe terminare la tranche più invasiva dei lavori nelle gallerie delle autostrade liguri. Dovrebbe, perché si sa come vanno queste cose.

Non sarà comunque finita lì, perché (se abbiamo capito bene) dovrebbero, il condizionale è sempre d’obbligo, essere deliberati altri interventi ma con impatto minore sulla viabilità. Quanto minore lo capiremo con il passare dei giorni e soprattutto l’arrivo del week end.

Questi di Autostrade sono infatti capaci di tutto, tant’è vero che domenica scorsa avevano programmato la chiusura del tratto tra Arenzano e il bivio per Milano in direzione Genova. La cosa più sbagliata nel momento peggiore, alla domenica sera in pieno rientro dei turisti. Poi tutto è stato rimandato per un provvidenziale intervento di Toti.

La Regione ha avviato intanto le procedure per la causa civile nei confronti di Aspi e del Ministero della De Micheli. Per quella penale, come si dice in gergo, è stato aperto un fascicolo.

Speriamo che tutti, magistrati compresi, vigilino affinché nulla possa interrompere le attività di soccorso di ambulanze e pompieri. Anche le categorie del turismo hanno avanzato la loro richiesta danni: 6 milioni. Per essere chiari, poche le speranze di vedere un solo nichelino, ma è giusto provare.

Oggi in Consiglio dei Ministri, si comincerà a parlare (senza una decisione definitiva) della revoca della concessione ai Benetton, una cosa ovviamente decisiva per capire chi, anche a breve termine, gestirà le autostrade. Dovrebbe toccare all’Anas, che non è certo una sicurezza, sperando che sia perlomeno un passo avanti.

A proposito di Anas. Continuano a provocare gravi disagi i lavori alla galleria Valloria, tra Savona e Albissola. Di notte, com’è noto, il traffico viene deviato sulla strada vecchia di Albissola, che non è in grado di reggerlo anche perché alcuni autisti di mezzi pesanti non si avvedono della deviazione in tempo per cambiare percorso.

Un problema che diventa grave quando sull’Aurelia viene dirottato il traffico dell’A10 per uno dei tanti misfatti quotidiani.

Certamente Anas avrà i suoi buoni motivi per fare ciò che fa, ma crediamo sia giusto invertire l’ordine dei problemi. E la priorità consiste nel fatto che non si può intasare la strada vecchia di Albissola per un banale motivo: lì c’è il più grande ospedale della provincia, se qualcuno lo avesse dimenticato. Tutto il resto deve passare in secondo piano, persino per i Signori di Anas.

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