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Autostrade, il ministro De Micheli: “I controlli andavano fatti nei decenni scorsi, noi per primi avviato piano sicurezza”

Chiarimento anche sul ponte di Genova affidato ad Aspi, secondo la procedura: "Ad ora è il concessionario"

Caos autostrade in Liguria? “Questi controlli andavano fatti 10 anni fa, abbiamo avuto un rapporto non all’altezza fra Stato e concessionari. Noi dopo decenni per primi abbiamo impostato un lavoro per la sicurezza delle gallerie e viadotti in tutta Italia”.

Lo sfogo arriva direttamente dal ministro Paola De Micheli ai microfoni di Radio 24.

“Appena avuta la prima mappatura abbiamo chiesto ad Aspi di fare gli interventi. Era in vigore la circolare del ’67 che imponeva un controllo a vista. Noi abbiamo detto che andava bene un controllo con le nuove tecnologie georadar per semplificare”.

“Nei prossimi 10 giorni in Liguria terminiamo i controlli” conclude la ministra.

Ma non solo caos autostrade: “Sì, sì, la lettera al sindaco Bucci l’ho firmata io”. Il ministro di Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, conferma infatti che il ponte di Genova ricostruito dopo il crollo “va al concessionario”, cioè Autostrade per l’Italia (Aspi) controllata dai Benetton, secondo la lettera inviata al sindaco di Genova. “Ho mandato una lettera perché abbiamo avuto una riunione in cui (Bucci-ndr) ha chiesto quali dovessero essere i percorsi” ha spiegato.

“La procedura di collaudo, la consegna post inaugurazione va al concessionario. Ovviamente al momento il concessionario è ancora Aspi e questa vicenda è soggetta a una fase, dopo questo percorso, sulla revoca (della concessione) e sulle manutenzioni. Ad ora questa è l’opzione – ha ribadito De Micheli – e ho firmato e inviato la lettera”.

“Comunque un concessionario ci sarà sempre”.

“Ebbene, dopo due anni di minacce, immobilismo, proclami, giustizia promessa e rimandata il ponte di Genova verrà riconsegnato proprio ad Autostrade. A differenza loro, noi siamo amici solo dei liguri e vogliamo autostrade che funzionino e sicure. Ci interessa solo questo. Altri forse sono amici di altro… e altri. Sicuro non della verità. Forse perché la verità vi fa male: voi ridate il ponte ad Autostrade senza ottenere nulla” ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti.

“Noi continuiamo a lavorare per l’interesse dei liguri. E intanto per la tragedia del Morandi e per le sue 43 vittime nessuno ancora ha pagato. Mentre a Roma litigavate, noi in Liguria almeno abbiamo ricostruito il ponte. Forse abbiamo ringhiato meno di voi… ma visti i risultati” ha concluso Toti.

“Oggi di nuovo intrappolati in autostrada con 14 chilometri di coda e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, oltre a non rispondere a Regione Liguria per trovare una soluzione, ha annunciato che il nuovo Ponte di Genova sarà dato in concessione ad Autostrade per l’Italia. Dopo tante parole e pochi fatti, anzi nessun fatto concreto per Genova e la nostra regione, che cosa diranno ora il M5S e il Pd liguri? Attendiamo, anche in vista delle prossime elezioni regionali, la presa di posizione degli esponenti liguri di M5S e Pd”. Lo ha dichiarato oggi il capogruppo regionale Franco Senarega (Lega).

“Sul ponte di Genova la posizione del Movimento 5 Stelle è chiara: i Benetton non devono gestire più le autostrade. Le uscite sguaiate della Lega poi sono ridicole: ricordiamo che Salvini è stato il primo difensore delle casseforti dei Benetton, già poche settimane dopo del crollo del Morandi. Quindi il Carroccio non è credibile sul tema autostrade. Altresì, il discorso dell’unitarietà della concessione della ministra De Micheli non tiene: dare in gestione ad Aspi, quindi Atlantia, è uno sfregio ai parenti delle vittime per noi inaccettabile”. Così in una nota la senatrice genovese M5s Elena Botto.

Oggi intanto la Corte costituzionale si esprimerà sul decreto Genova che aveva escluso Autostrade dalla demolizione di ponte Morandi e dalle ricostruzione del nuovo viadotto.

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