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Autostrade, Aiscat: “Mit risolva caos su regole e ispezioni con un decreto” foto

Incertezza normativa, serve provvedimento del ministro De Micheli

Liguria. “Le parole della ministra De Micheli sull’impegno del Mit per la sicurezza della rete sono assolutamente apprezzabili. Aiscat e i concessionari italiani sono infatti in prima linea sul fronte della sicurezza della rete e dei controlli. Ad esempio, i nuovi standard di sorveglianza di ponti e viadotti recentemente approvati dal Consiglio di Sicurezza dei Lavori Pubblici non sarebbero stati possibili senza la collaborazione tra Mit, concessionari italiani, istituti universitari”.

Lo afferma Aiscat, l’associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori, che interviene sulla situazione ligure dopo le parole del ministro De Micheli.

“Proprio per questo motivo, chiediamo che la ministra De Micheli si attivi subito per chiarire, in modo definitivo, la normativa relativa ai monitoraggi delle gallerie”, aggiunge l’associazione.

“Chiediamo per questo alla ministra De Micheli di porre rimedio a questa situazione di totale incertezza normativa: e’ sufficiente un suo decreto ministeriale che finalmente chiarisca in modo omogeneo e per tutti quali sono gli standard di controllo”.

“La circolare del 1967 infatti, – aggiunge Aiscat – come noto, non ha mai previsto in modo specifico, in quanto generica, attivita’ di monitoraggio di dettaglio. Il Mit non ha ancora chiarito se le nuove linee guida del Dicastero, frutto del lavoro tecnico avviato lo scorso gennaio da Autostrade per l’Italia – che aveva essa stessa proposto lo smontaggio dei rivestimenti da effettuarsi entro l’anno, insieme alla redazione di manuali di manutenzione per ogni singola galleria – siano applicate a tutti gli operatori del settore e a livello nazionale”.

Inoltre, “considerando assolutamente valide le dichiarazioni della Ministra, e’ presumibile che anche Anas stia smontando onduline in tutte le proprie gallerie e siamo convinti che su questo fronte il MIT stia vigilando con grande attenzione. La realta’ sotto gli occhi di tutti e’ che la circolare del 29 maggio 2020 indirizzata dal MIT ad ASPI ha creato un unicum
normativo per una sola concessionaria e solo per il territorio ligure, creando drammatici problemi di viabilita’. E’ fondamentale eseguire i controlli con il massimo dell’attenzione, come sta facendo ASPI, ma servono regole chiare e pianificazioni sostenibili”.

“E’ auspicabile l’adozione delle piu’ rigorose modalita’ di ispezione a garanzia della sicurezza ma e’ anche necessario che vengano chiarite definitivamente e formalmente attraverso un decreto tempi e metodi che siano omogenei a livello nazionale, per tutti gli operatori del settore. Situazioni come quelle della rete ligure non devono verificarsi mai più” conclude Aiscat.

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