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ATA, pressing dei sindacati per il piano industriale: “Procedura per riassorbire i lavoratori fuori Savona” foto

Un faccia a faccia sul futuro della partecipata savonese e dei 700 lavoratori di tutta la provincia

Savona. Un faccia a faccia questa mattina in Provincia tra sindacati, assessore Silvano Montaldo e presidente Pierangelo Olivieri sul futuro di ATA Spa, la partecipata savonese ancora al centro di una lunga vertenza che vede sullo sfondo la nuova gestione dei rifiuti con l’Ambito Unico (Savona esclusa) e l’affidamento in house del servizio ad un solo soggetto-gestore, che sarà la SAT di Vado Ligure, quest’ultima al lavoro per definire le trattative con altre due municipalizzate come la Finale Ambiente e la Albissola Servizi.

Nell’incontro non si è parlato direttamente della procedura e del bando di gara per la vendita ai privati del 49% delle quote di ATA Spa alla quale ha lavorato Palazzo Sisto, in vista di una nuova società e di un nuovo contratto di servizio per la città della Torretta nella difficile gestione dei rifiuti, ma le segreterie sindacali hanno ribadito l’urgenza di definire il piano industriale, aspetto per il quale l’assessore Montaldo attende di incontrare Contarina, la società che è stata scelta da oltre sei mesi per preparare il piano per ATA e comunicare i numeri dei lavoratori che serviranno alla NewCo nei prossimi anni. 

E l’assessore Montaldo è tornato sulla vicenda Tari in Consiglio comunale: “Quanto accaduto non mi aiuta, come avrete letto sono arrivato anche a rimettere il mandato. Proverò ad andare avanti, ma la questione è già sufficientemente complessa. Oggi incontrerò Contarina per avere dati ed elementi certi sul piano industriale” ha detto.

E poi la questione dei lavoratori fuori Savona di ATA: “L’incontro di oggi dovrà anche definire la situazione dei lavoratori nelle altre località del savonese: al 31 dicembre ATA interromperà tutti i servizi e dovranno subentrare il gestore unico. Tutti i lavoratori che oggi sono sui vari cantieri in provincia andranno quindi ricollocati e serve una attività di coordinamento” ha aggiunto poi Montaldo.

montaldo olivieri

Per Franco Paparusso (Uil): “Siamo soddisfatti che oggi vi incontrerete per fare il punto sul nuovo e atteso piano industriale, ma fino ad ora non avevamo altro che il silenzio: lo sciopero era quindi l’unico modo per ottenere reazioni”.

“Ringraziamo il presidente Olivieri in quanto dopo lo sciopero avevamo chiesto un suo intervento. Fin dall’inizio auspicavamo un Ambito Unico, poi si è scelto di escludere Savona… Pensiamo sia necessario che la politica locale cerchi di gestire al meglio uno dei servizi essenziali del territorio – ha sottolineato il segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa -. Il comparto ha oggi in provincia di Savona più di 700 lavoratori e c’è una impresa come ATA ormai in difficoltà conclamata da anni: i sindacati chiedono almeno da tre anni una soluzione. Visto il passaggio ad altre società dal 31 dicembre, nelle prossime settimane andrà trovato uno strumento affinché tutti i lavoratori che non sono su Savona continuino ad essere impiegati nel nuovo soggetto gestore. Noi siamo estremamente preoccupati che su questo aspetto decisivo non ci siano le tempistiche adeguate”.

“Abbiamo ben presente il problema, lo sforzo di questi quattro anni lo dimostra. Siamo riusciti a traguardare un Ambito Unico con 65 Comuni ed è chiarissimo che il tema deve essere concertato con tutti. È la complessità di tutto il sistema rifiuti che ci interessa sistemare, dalla raccolta, alla gestione, fino allo smaltimento. L’affidamento in house ci permetterà di controllare tutto il ciclo dei rifiuti, senza rischiare che le tariffe siano stabilite dai privati” ha evidenziato il consigliere provinciale Massimo Niero.

Per Danilo Causa (Fit Cisl): “Ci preoccupa che la parte più remunerativa, ossia gli impianti, sia stata presa da Iren: in questo primo anno non abbiamo visto nulla di positivo dal punto di vista dei lavoratori, in quanto ci sono il 70% di interinali. Se non troviamo una soluzione rimarranno senza posto, visto che ad oggi non esiste uno strumento per garantire loro di rientrare (SAT ha una sua graduatoria, e in assenza di altre decisioni a quella dovrebbe attenersi)”.

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