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Aldo Ghidetti, simbolo di un’Albenga colta e civile che in parte non c’è più

Nel 2021 il decennale della morte, sarebbe il caso di prevedere un ricordo adeguato almeno nella "sua" biblioteca

Albenga. Nel 2021 saranno dieci anni dalla morte di un albenganese davvero fuori ordinanza: Aldo Ghidetti, storico direttore della Biblioteca Civica della città delle Torri. Fu un grande intellettuale, capace di parlare e scrivere con grande competenza di tanti temi. Una personalità poliedrica, ma non dispersiva e mai superficiale.

Noi ci incontravamo in strada con le nostre biciclette e ci fermavamo per parlare. La conversazione non era mai banale e scontata. Parlavamo di letteratura latina e greca, parlavamo di politica, di giornalismo, di poesia italiana, di libri recenti e antichi. Era stato un lettore attento del “Mondo” di Mario Pannunzio e mi stupiva la sua attenzione per quel giornale che tanto ha inciso nella mia vita. Volle subito aderire al Centro Pannunzio.

Era un uomo trasandato con un fare modesto, il suo cappellaccio di paglia e i suoi abiti dimessi e quasi trascurati; era il simbolo dell’intellettuale e della ricerca instancabile che è alla base della vera cultura. Sua nipote Giovanna in una mail di nove anni fa mi parlò della “eterea fuggevolezza” della sua persona, ma il silenzio su di lui in questi anni non è giustificato. “Un visionario aderente alla realtà” lo ha definito Roberto Pirino, il medico – umanista che presiede la Fondazione “Oddo” e che fu suo amico e lo ricorda con ammirazione.

Era anche un grande latinista e grecista, come ricorda a Luigi Gerosa che da lui andava a lezione, quando frequentava lo storico liceo classico “Giovanni Pascoli”, incredibilmente accorpato ad altro liceo albenganese che ne cancellò il nome glorioso.

Era un laico senza pregiudizi ideologici. Era legato alla città delle Torri, ma si sentiva cittadino del mondo. Dicevano che aveva scritto i discorsi per il sindaco Viveri, come una volta mi confermò anche Romano Strizioli che fu vicesindaco di Viveri. Ghidetti e Strizioli rappresentavano un’Albenga colta e civile che in parte non c’è più.

Sarebbe il caso, per il decennale della morte, che si prevedesse un ricordo adeguato di Ghidetti almeno nella “sua” biblioteca. E’ un esempio di uomo di cultura libero sempre più raro. Oggi Aldo sarebbe inorridito a vedere ciò che accade in Italia. Non crederebbe ai suoi occhi.

* l’autore Pier Franco Quaglieni è giornalista, saggista e fondatore del Centro Pannunzio

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