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Alberi pericolosi abbattuti ad Andora, scatta la petizione: “Le ragioni del Comune sono carenti e superficiali”

" I pini sono alberi protetti e fanno parte del patrimonio del territorio e prima di poterli abbattere ci devono essere giuste cause"

Andora. Alcuni residenti e turisti e proprietari di seconde case di Andora hanno deciso di promuovere una petizione “contro” la decisione dell’amministrazione del sindaco Mauro Demichelis di “abbattere numerosi pini in varie zone” della città.

Giusto ieri, il Comune di Andora aveva spiegato la necessità di mettere in sicurezza “alberi instabili e le cui radici divelgono i marciapiedi, la pavimentazione di parchi pubblici e l’asfalto delle strade provocando cadute a chi passeggia e un vero e proprio effetto montagne russe per gli automobilisti che percorrono le vie”. Già ieri mattina “gli operai della ditta incaricata dal Comune [erano] al lavoro per le procedure di abbattimento delle piante a causa della pericolosità accertata da una perizia di un agronomo”.

Spiegazioni che, evidentemente, non hanno convinto tutti i cittadini: “Le motivazioni dell’amministrazione locale si sono rilevate molto carenti e superficiali e soprattutto dimostrando poco rispetto per l’ambiente. I pini sono alberi protetti e fanno parte del patrimonio del territorio e prima di poterli abbattere ci devono essere giuste cause come controlli da molti centri e enti oltre ai periti agronomi. In ogni caso a dire degli esperti che abbiamo già sentito, i pini vanno potati e regolati ad una adeguata altezza con tempi tecnici regolari oltre il controllo dello stato di salute annuale”.

“Ci rendiamo conto che le radici hanno deturpato la pavimentazione creando situazione di pericolosità per motocicli e biciclette ma anche in tal caso con le regolari manutenzioni si sarebbe evitato di arrivare a questa situazione. Questi pini sono cinquantennali e in tutte le amministrazioni passate compresa questa non sono mai state effettuate potature in merito e controlli adeguati. Oltretutto nelle vie creavano un ombra naturale e molti anziani si rinfrescavano sulle panchine durante le loro soste, quindi tolto pure un servizio e un’attenzione ai nostri nonni”.

I promotori della petizione si meravigliano del fatto che “all’improvviso vengano abbattuti quasi di notte per far trovare la gente al fatto compiuto. Sappiamo che ormai il lavoro sarà eseguito vista la velocità ma almeno esprimiamo il nostro rispetto per l’ambiente con la speranza che si riscontri per il futuro una maggiore sensibilizzazione in merito all’argomento da parte di tutte le amministrazioni comprese quelle future. E siamo anche sorpresi che l’opposizione comunale nel gruppo di ‘Insieme per Andora’ non si sia espresso in merito a tutt’oggi”.

Da qui la decisione di promuovere “una petizione che verrà protocollata in comune e inviata anche agli enti competenti e associazioni per l’ambiente”.

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