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Accusato di perseguitare la ex, Alessandro Quilici dal carcere ai domiciliari

Le condizioni di salute del 52enne oculista, affetto da problemi di cuore, si sono aggravate

Alassio. E’ uscito dal carcere questa mattina (3 luglio), per essere trasferito agli arresti domiciliari, Alessandro Quilici, il 52enne oculista sottoposto, a metà giugno, a custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Imperia, con l’accusa di “aver mantenuto comportamenti persecutori nei confronti della ex compagna”.

In carcere, però, le condizioni di salute di Quilici, affetto da problemi di cuore, si sarebbero aggravate. Per questo motivo i difensori, gli avvocati Fausto Mazzitelli e Paolo Gianatti, hanno presentato un’istanza per la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari.

Il Gip del tribunale di Savona, Fiorenza Giorgi, ha recepito le motivazioni ed ha disposto dunque il trasferimento del 52enne professionista.

“I contorni della vicenda si chiariscono alla luce delle precisazioni contenute nell’istanza di scarcerazione, – hanno fatto sapere i familiari del 52enne, che hanno contattato direttamente la redazione di IVG.it per fornire la loro versione dell’accaduto. – Una discussione fra innamorati, due persone che si lasciano dopo aver trascorso insieme un periodo della loro vita. Al termine di una lite, lei ha lasciato l’appartamento di lui per fare ritorno nella casa dei genitori. Un periodo di separazione, durante il quale lui ha tentato di contattarla per parlare e cercare un riavvicinamento. In un’occasione, si è anche presentato a casa dei genitori”.

Ed è a questo punto che è scattato il divieto di avvicinamento nei confronti della ex K.L.C.. “Lui, però, – hanno aggiunto ancora i familiari dell’uomo, – ha cercato comunque di contattare l’ex compagna ed alcune persone a lei vicine, ed il giudice ha disposto l’aggravamento della misura. L’applicazione delle disposizioni, particolarmente severe, della legge nota come ‘Codice rosso’ dell’11 luglio 2019, promulgata a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, si è così abbattuta su Alessandro che, a sua discolpa, ha sempre sostenuto di ‘aver solo cercato, in maniera inoffensiva, di parlare la ex compagna, perché desideroso di avere un sereno e pacifico chiarimento’ sui diverbi che avevano condotto alla rottura del loro legame affettivo”. 

Sarebbe stata proprio la vicenda legale, e i suoi risvolti, a minare lo stato di salute di Alessandro Quilici, almeno stando alla versione della famiglia del 52enne, dalla quale hanno proseguito: “Le traumatiche implicazioni emotive, nonché il danno di immagine e professionale derivanti dalle misure adottate nei suoi confronti, hanno fortemente colpito Alessandro, procurandogli un serio aggravamento delle condizioni di salute, peraltro già critiche, in quanto cardiopatico a seguito di un infarto avuto nel 2014, per i cui postumi è ancora oggetto di cure. È ancora incredulo per quanto accaduto e versa ora in un grave stato di depressione e prostrazione, di cui la magistratura ha preso atto consentendogli il trasferimento agli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni dovrà essere seguito e supportato da una e equipe medica specializzata per superare il trauma psicologico subito”. 

“Inoltre, molti affezionati pazienti dell’oculista alassino hanno manifestato la loro ‘incredulità per l’accaduto’ ed espresso, attraverso i social, messaggi di solidarietà e di conforto, augurandogli ‘di poter presto riprendere l’attività professionale'”, hanno concluso i familiari del 52enne. 

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