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No ai cani nelle aree verdi, l’amministrazione pietrese ad Enpa: “Continue lamentele, ma norme come in altri Comuni”

"Siamo a disposizione per chiarimenti e per eventuali suggerimenti migliorativi"

Pietra Ligure. “Faremmo volentieri a meno di polemizzare ma, in merito alle proteste di Enpa relative al divieto di accesso per i cani in alcuni parchi pubblici cittadini, ci occorre precisare che le suddette limitazioni si sono rese necessarie per contrastare la poca civiltà di molti proprietari di cani che, lasciando i propri amici animali liberi di correre e non raccogliendone le deiezioni, non osservano le regole di cura e decoro delle aree pubbliche e non rispettano la libertà di tutti i cittadini e di tutti gli ospiti, siano essi bambini, anziani o turisti, di fruire dei parchi in tutta tranquillità e il sacrosanto diritto degli operatori del verde pubblico di svolgere il proprio lavoro in condizioni decorose e di non dover convivere con le deiezioni canine”.

Il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi e l’assessore al verde pubblico Francesco Amandola rispondono così alle lamentele di Enpa Savona, che nei giorni scorsi aveva attaccato il Comune con riferimento al divieto di accesso dei cani nelle aree verdi del paese.

“Detto questo, siamo sempre più stupiti di queste denunce reiterate e ancor più sorpresi che sia in corso questo tipo di campagna mediatica esclusivamente nei confronti del Comune di Pietra Ligure quando i comuni limitrofi, e solo per citarne ad esempio alcuni costieri, come Finale Ligure, Borgio Verezzi, Loano e Borghetto S.S., espongono lo stesso tipo di cartelli, talvolta richiamando sugli stessi l’ordinanza comunale e le sanzioni (disponibile la documentazione fotografica) e impongono le nostre stesse limitazioni – continuano il sindaco e l’assessore pietrese – Tutto ciò ci fa pensare, ed onestamente non vogliamo crederlo conoscendo la serietà con la quale Enpa svolge il proprio ruolo, che tale atteggiamento scaturisca da antipatie di qualcuno verso il Sindaco o l’amministrazione comunale o da altri motivi a noi sconosciuti”.

“Siamo comunque sempre a disposizione per chiarimenti, che a questo punto riteniamo necessari, per eventuali suggerimenti migliorativi ma anche per soluzioni che possano coinvolgere attivamente i volontari di Enpa” concludono De Vincenzi e Amandola.

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