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Troppi turisti diretti in Liguria, fatti scendere dai treni a Milano. Assoutenti: “Vengano rimborsati con 100 euro”

“Le vacanze non possono diventare un problema di ordine pubblico”. Molti hanno rinunciato o sono arrivati in ritardo. Rossetti: "Servono otto coppie di Frecciarossa"

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Liguria. Disagi questa mattina in stazione centrale a Milano dove molti passeggeri sono stati fatti scendere dai treni diretti in Liguria perché troppo affollati e non sono riusciti a partire oppure sono arrivati con grande ritardo. La denuncia arriva da Assoutenti.

Il caos si è creato a causa della necessità del rispetto della normativa coronavirus che fa sì che sui treni i viaggiatori possano sedere solo distanziati. E l’ordinanza della Regione Liguria entrata in vigore oggi che consente di occupare tutti i posti sui convogli non ha valore per i treni che arrivano da altre regioni.

Le ripercussioni hanno riguardato anche chi doveva viaggiare solo in Liguria: ad esempio la cancellazione nel pomeriggio di un treno proveniente da Milano e diretto ad Alassio via Genova ha lasciato “a piedi” diverse persone che contavano su quel convoglio per tornare nel savonese.

“Ora basta – dice il presidente di Assoutenti Furio Truzzi – Andare in vacanza nel fine settimana non può diventare un problema di ordine pubblico. Servono subito otto coppie di Frecciarossa, dalla Lombardia e dal Piemonte per le riviere si ponente e di levante della Liguria! Non c’era bisogno di consultare il mago Otelma per sapere che si sarebbe verificata una situazione peggiore di quella accaduta ai turisti milanesi la settimana scorsa”.

Assoutenti chiede al Ministro dei Trasporti De Micheli al Presidente della Regione Liguria Toti di imporre agli amministratori delegati di Trenitalia e Ferrovie dello stato italiane provvedimenti immediati per soddisfare le esigenze dei cittadini. Infine il Presidente di Assoutenti chiede un risarcimento simbolico di 100 euro per tutti i passeggeri, sia quelli lasciati a terra sia quelli arrivati a destinazione con ore di ritardo.

Sull’accaduto è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti: “Come era prevedibile questa mattina, al normale flusso di persone, si è aggiunto quello turistico e la situazione sui treni da Lombardia e Piemonte è esplosa. Considerando anche il fatto che le autostrade sono bloccate a causa dei cantieri in opera, Toti ha la responsabilità di coordinare il trasporto pubblico, sia quello su gomma che quello ferroviario, in quanto firmatario del contratto con Trenitalia”.

Per Rossetti occorre che Toti “faccia sua la richiesta dei comitati dei consumatori e pendolari e si adoperi per introdurre otto coppie di Frecciarossa dalla Lombardia e dal Piemonte per la Liguria. Per tutta risposta Toti ha fatto un’ordinanza in cui ha tolto il metro di distanza sui mezzi pubblici invece di aggiungere treni e carrozze”.

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