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Il Pd: ” Toti torna al pieno carico su treni regionali e bus extraurbani”. Berrino: “Il Pd non si informa”

"Doveva aumentare il servizio ferroviario e integrare il trasporto pubblico su gomma con taxi e ncc"

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Regione. “Con un’ordinanza emessa ieri il presidente della Regione Liguria ha consentito sui treni regionali e sugli autobus extraurbani la ripresa ‘a pieno carico’, togliendo quindi l’obbligo di distanziamento fisico per i posti a sedere. E’ un pasticcio, perché non vale sui bus urbani, sui treni interregionali, gli Intercity e le Frecce, quindi ci sarà chi viaggia ammassato e chi no, e laddove si viaggerà ammassati questo comporterà un rischio per lavoratori e passeggeri. Noi abbiamo avanzato un’altra proposta, rimasta inascoltata”. Ad affermarlo sono i consiglieri del Pd in Regione.

“Toti avrebbe dovuto chiedere a Trenitalia di aumentare il servizio rispetto alla situazione pre Covid mettendo più treni, e avrebbe dovuto integrare il trasporto pubblico su gomma con il servizio di taxi e ncc (autobus a noleggio con conducente)”.

“Toti ha scelto la strada più facile. Peccato che non sia né quella più giusta, né quella più adatta a risolvere il problema né tantomeno la più sicura per lavoratori e utenti”.

La replica dell’assessore ai trasporti Gianni Berrino: “Come al solito il Partito democratico dimostra di essere in conflitto con sé stesso e, oltre a questo, non riesce neppure a informarsi correttamente. “Regione Liguria ha richiesto a Trenitalia il ripristino del 100% dei treni, che sarà effettivo dal 1° luglio ma che non sarebbe in ogni caso sufficiente a soddisfare le esigenze di servizio visto che il distanziamento sociale impone l’uso di circa il 60% dei posti disponibili. In più, il 13 giugno scorso avevamo chiesto al ministero dei Trasporti che, vista la situazione delle autostrade in Liguria, venissero potenziati i collegamenti tra la nostra regione, Milano e Torino. Da allora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Forse il Pd ligure dimentica che il ministero dei Trasporti, maggiore azionista di Trenitalia, è gestito da una rappresentante del loro partito, Paola De Micheli”.

“In conclusione – precisa – visto che l’alternativa era che i passeggeri restassero sulle banchine, non abbiamo avuto altra opzione che eliminare il distanziamento sociale, ovviamente con il parere favorevole di Alisa. Mi domando poi perché di fronte a una scelta del tutto analoga effettuata dal presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini non ci sia stata una analoga levata di scudi, soprattutto in una regione che, in termini percentuali, ha molto meno treni rispetto alla Liguria”.

“Per quanto riguarda invece il potenziamento del trasporto pubblico su gomma con il servizio di taxi e ncc (noleggio con conducente) – precisa Berrino – al fianco di altre regioni come Emilia- Romagna e Veneto abbiamo chiesto al Governo risorse per integrare il servizio, ma ancora una volta non abbiam ricevuto alcuna risposta. Capisco però benissimo perché il Pd locale attacchi Regione Liguria su un fronte che è esclusiva competenza di un ministero retto da un suo rappresentante invece di fare pressioni a Roma. Ormai siamo abituati: si comportano così su autostrade, ovvio che lo facciano anche sul tema trasporti”.

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