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Scoperta evasione da 30 mln di euro, danni erariali per 16 mln: il 2019 della Guardia di Finanza savonese

In occasione del 246° anniversario della fondazione del Corpo: denunciati 73 soggetti per reati fiscali

Savona. Nel 2019 il comando provinciale della Guardia di Finanza ha eseguito in totale oltre 7 mila interventi operativi e 65 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile.

In provincia, sono stati denunciati 73 soggetti per reati fiscali, prevalentemente per emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili, con riflessi anche in materia di fiscalità internazionale. Oltre 47 milioni di euro le proposte di sequestro avanzate. Eseguite misure patrimoniali per oltre 600 mila euro, mentre sono 2 le persone arrestate. Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 69 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 26 milioni di euro di imposte dirette e circa 3,5 milioni di euro di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 32 datori di lavoro per aver impiegato 89 lavoratori in “nero” o irregolari. Ammontano complessivamente a 26 gli interventi nel settore delle accise, mentre nel comparto dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 114.

Questi i numeri di un anno di attività presentati in occasione del 246° anniversario della fondazione del Corpo. Alla cerimonia, che si è tenuta a carattere interno presso la Caserma Damiano Chiesa di Savona, hanno presenziato il prefetto di Savona Antonio Cananà, il comandante provinciale della Finanza Giovanni Palma, i comandanti dei reparti della provincia ed una contenuta rappresentanza del personale dipendente e della locale Sezione ANFI.

finanza anniversario 2020

Nel corso della cerimonia è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, dell’Ordine del Giorno del comandante Generale e della preghiera del Finanziere. È stata quindi deposta una corona in memoria dei caduti della Guardia di Finanza, ai piedi della stele raffigurante lo stemma araldico del Corpo.

In materia di spesa pubblica, nel 2019, in provincia di Savona, sono stati eseguiti 104 interventi finalizzati alla tutela del corretto svolgimento delle procedure di affidamento degli appalti, alla verifica della regolare corresponsione degli incentivi alle imprese, delle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dei fondi europei, nonché ai fini dell’accertamento di responsabilità per danno erariale, d’iniziativa o su delega della magistratura contabile.

Sul versante dei danni erariali, sono state segnalate condotte illecite a carico di 31 soggetti, per un valore di oltre 16 milioni di euro.

I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 33% e all’8%.

Altro comparto di primaria importanza per il Corpo è costituito dalla lotta al traffico di sostanze stupefacenti. Nel 2019, nello specifico settore, i reparti dipendenti hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 24 soggetti (di cui 16 tratti in arresto) trovati in possesso di sostanze stupefacenti. 58 sono invece le persone segnalate alla Prefettura di Savona quali assuntori. Nello stesso periodo sono stati sottoposti a sequestro 140 chilogrammi di sostanza stupefacente.

In materia di tutela dell’ordine pubblico, le fiamme gialle savonesi continuano ad assicurare una costante presenza sul territorio, in concorso con le altre Forze di Polizia e nel rispetto delle proporzioni dei rispettivi organici, anche in occasione di eventi e manifestazioni culturali e sportive. Il controllo del territorio provinciale è assicurato anche attraverso un dispositivo permanente per il contrasto ai traffici illeciti cui concorrono tutti i reparti territoriali.

guardia di finanza finanzieri

Il comandante provinciale ha parlato anche delle iniziative intraprese nei primi cinque mesi del corrente anno per fronteggiare l’emergenza da COVID-19. Il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi, anche on line, in danno della popolazione, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Migliaia i controlli svolti sul territorio dal Comando Provinciale Savona a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da COVID-19: circa un centinaio le persone, a vario titolo, denunciate o sanzionate amministrativamente per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza. La collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia è stata costante, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, attraverso l’esecuzione di oltre 500 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla Prefettura di Savona, riferite alle verifiche delle prescrizioni previste per le attività produttive durante l’emergenza sanitaria.

Nei primi mesi del 2020, i reparti della provincia hanno denunciato 13 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione. Constatate sanzioni amministrative in 52 casi e sottoposti a sequestro oltre 1,8 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale.

Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, il comando provinciale Savona, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 30 militari.

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