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Sciopero ATA, i sindacati: “Vogliamo risposte sulla stabilizzazione dei lavoratori precari” fotogallery video segui la diretta

"Senza piano industriale e commissario liquidatore la situazione sarà grave"

Savona. Raccolta dei rifiuti off limits oggi: è iniziato infatti questa mattina alle 9 e durerà per l’intera giornata lo sciopero dei dipendenti di ATA, l’azienda che si occupa, tra le altre attività, della gestione dei rifiuti in buona parte della provincia.

Savona sciopero ATA giugno 2020

I lavoratori e le lavoratrici della società pubblica si sono dati appuntamento in piazza Sisto IV, di fronte al Municipio, per ottenere risposte da parte del commissario e del liquidatore che stanno gestendo l’azienda in questo momento. Al centro delle proteste l’assenza del piano industriale, la stabilizzazione dei precari (64 in provincia, di cui 37 a Savona, 8 Sassello Urbe Stella, 19 nel ponente), il futuro dei lavoratori quando subentrerà la newco e lo stato del parco mezzi, visti gli evidenti problemi delle ultime settimane.

La protesta degli operatori di ATA prosegue con un confronto istituzionale in Comune con il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio (alle 9:30) e si conclude con un secondo al Palazzo del Governo con il prefetto Antonio Cananà (alle 11). Nel pomeriggio nella Prima Commissione consiliare, alla presenza dei membri e dei sindacati, verranno ascoltati l’amministratore unico di ATA Gianluca Tapparini e l’assessore comunale alle Partecipate Silvano Montaldo.

Per l’intera giornata di oggi, “al fine di minimizzare i disagi ed evitare problemi di ordine igienico, estetico e di sicurezza invitiamo la cittadinanza a limitare il più possibile i conferimenti di rifiuti differenziati e RSU”, fa sapere ATA in una nota.

“Abbiamo proclamato questo sciopero perché siamo preoccupati – afferma Danila Causa, segretario Fit Cisl Savona – Da mesi stiamo aspettando il piano industriale che deve presentare un’azienda, la Contarina, inserita da parte del Comune, che doveva dirci i numeri all’interno della città per l’igiene urbana. Siamo sempre in attesa del commissario liquidatore, che non abbiamo mai visto e che è uno dei ‘personaggi virtuali’ che non vengono mai al tavolo delle trattative. Ci devono dire quando si faranno le stabilizzazioni dei lavoratori attraverso le selezioni pubbliche.

“Siamo preoccupati di tutta l’azienda, non solo dei lavoratori precari, che rischiano il loro posto di lavoro – dichiara invece Franco Paparusso, segretario provinciale di Uil Trasporti – Anche lo stesso amministratore unico Gianluca Tapparini in una riunione di qualche settimana fa ha detto che se non si presenta il piano industriale e non si hanno le idee chiare la situazione si farà veramente grave. Noi ci siamo e sarà l’inizio di una lunga battaglia”.

“Siamo qui dopo essere stati due mesi fa dal prefetto – dice infine Ciro Ferrentino, segretario provinciale di Funzione Pubblica Cgil – Sia il Comune sia l’azienda si sono presi impegni seri nei nostri confronti: selezioni, piano industriale e i cantieri esterni, di cui ATA chiuderà l’appalto entro il 31 dicembre e tutti i lavoratori non godono di un posto stabilizzato. Lo stesso dottor Tamparini ha dichiarato che si sono problemi per i mezzi, che hanno anche fino a 500mila km, e tante volte, quando non sono disponibili, i lavoratori sono costretti a prendere i sacchi con le mani. Questa è la situazione al momento: vorremmo che qualcuno ci desse risposte certe e chiare”.

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