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Savonese in cammino a piedi da Assisi al Parlamento per incontrare Conte: “Basta rabbia, ci guidi la Costituzione”

Nonostante il maltempo l'obiettivo è arrivare a Roma il 9 giugno per esporre a Conte i problemi dei cittadini

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Ceriale. “Obiettivo di questo Cammino è dare un messaggio diverso da quello che impera nel Paese in questo momento ovvero di rabbia e la voglia di utilizzare la violenza per risolvere i problemi. Noi cammineremo silenziosi fino a Roma con la bandiera italiana in testa e una copia della Costituzione in mano e ci faremo guidare da lei”. E’ questo il senso del viaggio che un gruppo di persone, il Gruppo del Cammino Assisi/Roma, sta compiendo in questi giorni: una lunga marcia a piedi dal paese natale di San Francesco al Parlamento.

L’idea è del savonese Luigi Tenderini, di Ceriale, fondatore e conduttore di Radio Tender, già noto nella nostra provincia per altre battaglie civili (fu lui ad esempio nel 2017 a proporre la rivolta fiscale). Alla sua proposta hanno aderito altre persone, e così giovedì 4 giugno è iniziato il cammino dalla Cattedrale di San Francesco. “La partenza era fissata in principio per il giorno prima alle 17 – racconta Tenderini – ma abbiamo dovuto rimandare a causa di vento e pioggia. Come angeli venuti dal cielo una famiglia di Assisi ci ha messo a disposizione un appartamento. Non possiamo rischiare di prendere l’influenza altrimenti una volta giunti a Roma, se trovati con la febbre oltre i 37.5, ci portano via per 14 giorni chissà dove e non possiamo permettercelo”.

Al momento i partecipanti (che portano con loro il tricolore e indossano magliette speciali che riportano da un lato la cartina dell’Italia e dall’altro alcuni articoli della Costituzione) sono 6, ma nel weekend dovrebbero aggiungersi altre persone. Ogni giorno il gruppo percorre circa 25 km, metà al mattino presto e metà nel pomeriggio inoltrato. La notte i partecipanti si accampano all’aperto con tende e sacchi a pelo.

Questa sera è previsto l’arrivo a Spoleto, mentre l’appuntamento a Roma è fissato il 9 giugno quando nel pomeriggio il gruppo inscenerà una manifestazione (statica) davanti al Parlamento: l’obiettivo è esporre al premier Giuseppe Conte le problematiche dei cittadini e le difficoltà in cui versano dopo l’emergenza economica causata dalla pandemia.

Dopo la manifestazione il gruppo è intenzionato a restare nella Capitale per proseguire il dialogo con il Governo. Il tutto con la connotazione “pacifica” espressa nel messaggio iniziale. “Durante il lockdown – spiega Tenderini, organizzatore dell’iniziativa nazionale – ci siamo resi conto che qualcosa non andava, anche in riferimento a come è stata trattata la popolazione italiana rispetto a quella di altri Paesi. Come Radio Tender cerchiamo di fare informazione, avvalendoci di studi di esperti ma esclusi dal sistema perché scomodi. Siamo partiti da Assisi perché San Francesco è figlio della nostra terra e il mondo si può cambiare anche nella povertà“.

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