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Privatizzazione ospedali, Toti: “Faremo ricorso al Consiglio di Stato” fotogallery

"La gara è stata fatta due volte ed analizzata in ogni suo aspetto"

Albenga/Cairo Montenotte. “Non vedo altra strada che il ricorso al Consiglio di Stato”. Lo ha detto questo pomeriggio il governatore Giovanni Toti anticipando la “contromossa” della Regione rispetto all’accoglimento del ricorso al Tar presentato dal Policlinico di Monza relativamente al bando per l’affidamento ai privati della gestione dell’ospedale Santa Maria di Misericordia e al San Giuseppe di Cairo Montenotte.

ospedale albenga generica

Quest’oggi Toti era al Santa Corona di Pietra Ligure per l’inaugurazione del nuovo angiografo cardiologico e dei sei nuovi posti letto di emergenza del pronto soccorso. Inevitabile un passaggio anche su quella che è la notizia del giorno: “Non è la prima sentenza del Tar su questo tema – ha ricordato Toti – Credo che tutte queste pronunce dei Tar (questa è la seconda) rallentino molto i progetti della pubblica amministrazione e gli appalti in generale”.

Per quanto riguarda questo pronunciamento in particolare, Toti non svela troppo le carte: “Aspetteremo di leggere le motivazioni, per ora è stato reso noto solo il dispositivo. Di certo faremo ricorso al Consiglio di Stato: la gara è stata fatta due volte ed analizzata in ogni suo aspetto. L’accoglimento del ricorso crea un ulteriore ritardo: mi spiace ci sia ma fa parte del sistema italiano, non del sistema savonese. Ne prendiamo atto”.

Per Toti il ricorso al Consiglio di Stato è l’unica strada possibile: “Ci auguriamo che vengano riconosciute le buone ragioni e venga data la possibilità di portare avanti un progetto virtuoso. Purtroppo ai ritardi endemici e alla lentezza tipica della burocrazia italiana si aggiunge il malvezzo delle aziende di ricorrere contro tutto e tutti. Durante il viaggio da Genova a Pietra Ligure abbiamo già sentito i nostri consulenti, che sono certi delle nostre ragioni. Mi spiace, perchè occorrerà ancora aspettare per vedere partire un percorso positivo”.

“Il pronunciamento del Tar non rimescola le carte – ha aggiungo l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale – Siamo in presenza di una sentenza che può essere impugnata. Resta l’amarezza data dal fatto che in questo paese ogni decisione politica venga sottoposta al vaglio, rallentata”.

“L’obiettivo che era e rimane quello di salvare due ospedali e riaprire il pronto soccorso per noi rimane fermo. Il Codice degli Appalti va rivisto e prima o poi modificato. Il modello Genova è un punto di riferimento per tutti. Vedremo le motivazioni e poi decideremo il da farsi rispetto al ricorso”.

Prudente è anche il commissario dell’Asl2 savonese Paolo Cavagnaro: “Per ora non possiamo dire nulla. E’ una sentenza e bisogna leggerne le motivazioni. Poi la Regione deciderà di conseguenza quale strada intraprendere”.

In attesa di questa decisione, l’Asl continuerà a “gestire i due ospedali” come fatto finora. “Non ci sono alternative in questo momento. Come detto, appena lette le motivazioni la Regione farà i suoi passi. Certo, è anche possibile che il Galeazzi faccia controricorso”.

Oggi il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, ha “colto l’occasione” dell’accoglimento del ricorso per invitare le istituzioni a ripensare al progetto di privatizzazione degli ospedali di Albenga e Cairo: “Queste valutazioni non sono compito delle direzioni e dei tecnici – ha commentato Cavagnaro – Chi governa la sanità è la Regione, l’organo politico. Io ho il ruolo del tecnico che deve riuscire a mettere insieme le istanze del territorio e della Regione secondo quello che è il piano sanitario regionale. Il nostro compito oggi, come direzione, medici ed infermieri, è continuare a dare una buona sanità come medici e infermieri hanno fatto sempre e come hanno fatto anche in questo periodo di difficoltà. Ora pensiamo a far ripartire interventi chirurgici e attività ambulatoriale. Il resto è a un livello più alto della direzione sanitaria”.

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