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Per traghetti e crociere nessun “liberi tutti”: limiti ai collegamenti

Doccia fredda per le compagnie commerciali e per le crociere

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Liguria. Per le crociere e i traghetti altri che “liberi tutti” con la riapertura dei confini regionali.

La doccia fredda per le compagnie è arrivata ieri con un nuovo decreto della ministra dei trasporti Paola De Micheli che limita fino al 12 giugno il trasporto passeggeri da e per la Sardegna ai “servizi di continuità territoriale”. In altre parole verso l’isola del governatore Solinas, uno dei più contrari alla fine delle restrizioni, possono viaggiare solo i traghetti di Tirrenia e non quelli di Gnv, Moby e Sardinia Ferries.

Se ne riparlerà dunque il 13 giugno, ammesso che il Governo non voglia porre ulteriori restrizioni. Una decisione che incide anche sull’operatività dei terminal passeggeri genovesi, già stremati dal lungo lockdown che ha spazzato via la stagione primaverile. “Sui traghetti contiamo comunque di ripartire, la gente ha voglia di vacanze”, spiega Edoardo Monzani, amministratore delegato di Stazioni Marittime. Ma la ripresa è lenta. “Questo era il periodo in cui si cominciava ad andare alla grande, con la chiusura delle scuole. Abbiamo qualche migliaio di passeggeri previsto per il weekend, ma siamo ancora lontani dai livelli dell’anno scorso”.

Questa settimana, comunque, ripartono in toto i collegamenti con la Sicilia. Per Gnv, che opera la linea Genova-Palermo, sarà anche l’occasione di testare le nuove misure di sicurezza che prevedono flussi monodirezionali per l’imbarco e lo sbarco, misurazione della temperatura, sale poltrone a capienza dimezzata e sanificazione dopo ogni viaggio, posate e stoviglie monouso in plastica biodegradabile, riciclo dell’aria dell’esterno coi filtri Epa usati anche negli ospedali e un ufficiale dedicato a bordo che vigilerà sul rispetto di tutte le norme. Se un passeggero avrà la febbre o altri sintomi sospetti, il suo viaggio sarà annullato.

Per le crociere, invece, si attendono gli esiti del tavolo convocato dal ministero dei trasporti per domani, giovedì 4 giugno. Al momento non esistono alcune previsioni sulla ripartenza dei viaggi, che sono tutti cancellati almeno sino alla fine di luglio. L’ipotesi più concreta è quella di riprendere l’attività con mini crociere a capienza ridotta toccando solo i porti italiani (un viaggio tipo nel Tirreno, ad esempio, potrebbe essere Genova-La Spezia-Civitavecchia-Palermo e ritorno).

Ma anche se il via libera arrivasse nei prossimi giorni servirebbe tempo per avviare le prenotazioni e assicurare tassi di riempimento sostenibili, visto che il distanziamento imporrà già di salpare con navi mezze vuote. Sul tavolo c’è anche la richiesta di Costa Crociere che spinge per ottenere agevolazioni fiscali con attività di cabotaggio, istanza che ha aperto un aspro scontro tra Confitarma e Assarmatori (e quindi, in maniera indiretta, tra Costa e Msc).

Nel frattempo le stime più ottimistiche per il traffico passeggeri a Genova parlano di una riduzione di almeno il 50% nell’arco di tutto il 2020, con la speranza di recuperare qualcosa durante la stagione estiva che parte già azzoppata da pesanti ritardi. I dipendenti di Stazione Marittime proseguiranno la cassa integrazione a rotazione ancora per le prossime tre settimane, poi inizieranno le ferie e a settembre sono previste altre 4 settimane di cassa Covid.

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