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Outdoor, multe agli shuttle non aderenti al Consorzio finalese: è polemica

"Nessuna norma richiede l’iscrizione o l’affiliazione a qualunque consorzio o associazione"

Finale Ligure. A sollevare il caso è il gruppo consiliare “Le Persone al Centro” dopo un post su Facebook dell’assessore alla polizia municipale Marilena Rosa, con relativi commenti e risposte da parte della stessa esponente della giunta comunale.

Nel mirino il servizio shuttle riservato ai bikers per raggiungere i sentieri finalesi e le multe avvenute nella giornata di sabato scorso nella zona di Perti.

“Una cittadina scrive un post riguardo al fatto che sabato 27 giugno sarebbero stati fatti controlli sugli shuttle per i bikers, mentre sulle spiagge libere non sarebbe stata posta la stessa attenzione. Interviene dunque l’assessore (per la quale non vale la regola aurea di non utilizzare i social, a quanto pare) spiegando che “vengono fatti controlli sui furgoni non autorizzati che non rispettano le regole e non iscritti al Consozio”. Ora, se il commento si fosse fermato al primo periodo, sarebbe giustamente passato in sordina: pare infatti doveroso effettuare controlli affinché tutti rispettino le regole, in particolare modo in questo momento. Ciò che ha invece colpito (e se scorgete gli altri commenti, si è alzato più di un sopracciglio) è l’ultimo periodo, dove sembrerebbe affermarsi che, per effettuare questo servizio, sia necessaria e/o indispensabile anche l’iscrizione al Consorzio Outdoor” afferma il gruppo di minoranza.

post shuttle finale

“Se ciò è quanto si è voluto affermare, la sola idea apparirebbe quantomeno singolare: per svolgere l’attività di “bike shuttle”, se il trasporto è retribuito, servirebbe infatti una licenza di trasporto persone, noleggio o taxi, e quindi un mezzo immatricolato in conto terzi, senza dimenticare, in questo particolare periodo, il rispetto di tutte le relative disposizioni di sicurezza”.

“Nessuna norma richiede l’iscrizione o l’affiliazione a qualunque consorzio o associazione e nessuna prevede zone di salvaguardia per chi lo abbia fatto” aggiunge ancora “Le Persone al Centro”.

post shuttle finale

“L’inopportuna affermazione di una patente di legittimità determinata dall’appartenenza ad un qualunque Consorzio, oltre ad essere insolita, introduce ulteriore incertezza su un’attività che, per la sua dimensione, andrebbe invece disciplinata secondo le norme in vigore, soprattutto per garantire la necessaria professionalità e sicurezza”.

“Come alcuni lettori sul punto rimaniamo perplessi e ne raccogliamo, dunque, lo stupore, invitando l’assessore alla polizia municipale a fugare ogni dubbio sorto attraverso la sua infelice frase”.

“L’outdoor è un argomento troppo importante per generare facili aspettative e la significativa diffusione del “servizio navetta” richiede decisamente una compiuta disciplina, che ne assicuri efficienza e sicurezza. L’unico lasciapassare valido, come ovvio, non può che essere il rispetto delle norme, tutto il resto non fa che alimentare incertezza e confusione” conclude la minoranza finalese.

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