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Orari del Consiglio comunale a Pietra Ligure, il presidente Vignone: “Forse Carrara teme meno visibilità?”

Dopo le accuse dell'esponente di minoranza ecco la risposta sulla volontà di modulare le convocazioni delle sedute

Il presidente del Consiglio Comunale di Pietra Ligure Michela Vignone replica alle recenti dichiarazioni del consigliere Mario Carrara in merito agli orari di svolgimento dei Consigli comunali. L’esponente di minoranza aveva criticato la convocazione alle ore 10.00 del mattino.

La prima precisazione è strettamente di carattere pratico e organizzativo e sottolinea come, “ogni qualvolta si debba stabilire una data per svolgere un Consiglio comunale o qualsiasi altra forma di consultazione, la maggioranza tutta decide cercando di farlo nella più totale condivisione e disponibilità di ogni suo componente e il presidente, tenuto conto dei pareri dei consiglieri comunali, stabilisce in assoluta autonomia data e orario di convocazione dei Consigli comunali. Talvolta si è anche cercato di andare incontro alle esigenze particolari di alcuni membri della minoranza, come ad esempio quelle istituzionali dell’On. Sara Foscolo, proprio per garantire il massimo livello di partecipazione, convocando il Consiglio in orari e giorni diversificati” affermaa.

“Quindi, non si può in alcun modo imputare a questa compagine una riluttanza ed uno sprezzo verso l’elemento democratico con cui si stabiliscono e si svolgono i Consigli comunali”.

“Per tutti questi motivi ci è difficile capire e comprendere come si possa stabilire che un orario sia più consono e funzionale di un altro, per garantire la sacrosanta partecipazione democratica di tutti i cittadini e consiglieri, compresi quelli che svolgono professioni con orari di lavoro articolati sulle 24 ore. Evidentemente il consigliere Carrara reputa che tutto il mondo si fermi alle 18.00 o nel tardo pomeriggio e che non esistano professioni che magari, proprio a quell’ora, comincino il loro turno di lavoro. Oltretutto con l’inizio della stagione estiva sono molte le attività impegnate nelle ore serali o, addirittura, notturne”.

“Fermo restando che, per ciò che concerne i consiglieri comunali, è prevista la fruizione di permessi dedicati alle attività istituzionali”.

E ancora: “Riteniamo che modulare gli orari di svolgimento dei Consigli comunali dia una possibilità in più a molte persone, compresi alcuni consiglieri, di partecipare e assistervi, risultando un valore aggiunto per salvaguardare la vita democratica della nostra comunità”.

“Ad essere precisi, ricordiamo che, almeno in due Consigli comunali convocati alle ore 18.00, i banchi della minoranza erano semi deserti, proprio perché, probabilmente, i suoi componenti erano impegnati in turni di lavoro in ospedale o in altre attività. Riguardo la scelta di continuare con le cosiddette “porte chiuse”, ribadiamo l’uso della prudenza e della cautela finché il fenomeno Covid non sia rientrato entro limiti di sicurezza molto più gestibili”.

“Sorge il dubbio che le ragioni di tanta insistenza siano da ricercare tra i motivi personali del consigliere Carrara e dal timore di godere di scarsa visibilità se “va in onda” di mattina” conclude il presidente del Consiglio pietrese.

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