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L’Unione Cuochi Liguri scrive alla Regione: “Preoccupati per le difficoltà logistiche, la Liguria deve riprendere una vita normale”

"Occorre che i nostri associati e tutti i cittadini possano lavorare tranquillamente"

Liguria. “Che la Liguria riprenda una vita normale e permetta ai nostri associati e a tutti i cittadini di lavorare tranquillamente”. E’ questa la principale preoccupazione dei rappresentanti dell’Unione Regionale Cuochi Liguri, che in questi giorni hanno inviato una lettera al presidente della Regione Giovanni Toti e al consiglio regionale.

Stefano Beltrame, presidente dell’Unione Regionale Cuochi Liguri, il suo vice Francesco Impieri, il segretario Alessandro Oliveri ed i presidenti provinciali Alessandro Dentone (Genova e Tigullio), Igor Di Lucia (Savona) e Livio Revello (Imperia) scrivono: “L’Unione Regionale Cuochi Liguri rappresenta professionisti ed imprenditori del turismo e dell’ospitalità, oltre ad essere la prima vetrina delle eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche Regionali. Durante il nero periodo della chiusura forzata, ci siamo impegnati alla formazione nostra e del personale, dei nostri collaboratori con convinto ottimismo abbiamo comunicato ai nostri associati di tenere duro e cercato d’infondere serenità ai nostri clienti e colleghi. Abbiamo portato la nostra competenza in tutti i tavoli programmatici, tra cui la Regione Liguria, per cercare e trovare soluzioni per la fase 2 con disponibilità costruttiva; siamo stati tra le prime Unioni Regionali ad avere ascolto dalle autorità regionali”.

“Con silenzioso orgoglio ci rallegriamo del risultato ottenuto: noi ci siamo fatti trovare pronti. Segno questo che quando si vuole collaborare, si può e tutti ne traggono beneficio. Aver superato con successo questa sfida ha richiesto molte energie ed oggi la situazione delle autostrade liguri ci coglie del tutto impreparati e porta molto , moltissimo sconforto; vedere così vanificato tanto sacrificio porta tristezza e quotidianamente il disagio dei viaggiatori si traduce in tavoli disdetti, potenziali clienti che rinunciano a recarsi nelle riviere per un pranzo o una cena, per passare una o più giornate nel nostro territorio e ripartire con una vita normale o perlomeno provarci. Affrontare l’argomento autostrade, porta in tutti noi liguri, coriacei e burberi un velo di tristezza, perché la ferita è ancora fresca e il ricordo del crollo del Morandi ma anche del viadotto sulla Torino Savona, i crolli delle gallerie generano un dolore incancellabile, sia nel rispetto delle vittime, sia per il continuo danno economico”.

“Vogliamo, con queste poche righe, ribadire il sostegno al lavoro della nostra amministrazione regionale affinchè prema su Autostrade spa perchè si renda conto dell’enorme ulteriore danno che sta arrecando alla Liguria, agli operatori del turismo e a tutti i cittadini. Quello che non vogliamo, invece, è il ripetersi di promesse vane, non mantenute; il continuo disagio a chi sceglie di trascorrere un periodo di riposo nella nostra splendida terra; le chilometriche code per arrivi e rientri; le problematiche legate anche agli approvvigionamenti che avvengono su gomma, perchè non solo i turisti arrivano in auto ma anche derrate e pezzi di ricambio per auto e moto e partono fiori e prodotti agroalimentari verso altre destinazioni”.

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