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Liguria, Berrino: “Il Fondo Europeo Speciale Turismo dovrebbe attivarsi nel 2021: all’Italia 10% delle risorse”

"Il progetto è recepito anche dalla rete europea per un turismo sostenibile che riunisce 34 autorità turistiche e 30 organizzazioni di cui fa parte la Liguria"

Regione. L’assessore regionale al turismo Giovanni Berrino commenta così le proposte lanciate dal consigliere del PD Pippo Rossetti: “Mi fa molto piacere che il consigliere riconosca l’ottima idea partita da Regione Liguria per la costituzione di un nuovo Fondo Europeo Speciale per il Turismo (il cui nome dovrebbe essere FEST), articolato sul modello del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), con l’obiettivo di dare un consistente aiuto ad un settore duramente colpito dall’emergenza sanitaria e dal conseguente lockdown”.

“La nostra proposta per il Fest, già da diverse settimane sul tavolo del Commissario europeo per il mercato interno e i servizi Thierry Breton, dovrebbe attivarsi nella prossima programmazione 2021-2027. All’Italia potrebbe andare il 10% delle risorse assegnate cumulativamente per FESR e FSE pari a circa 3,3 miliardi di lire anche se auspichiamo che siano di più” prosegue l’assessore.

“In Europa, a causa degli effetti del Coronavirus, sono a rischio fino a 10 milioni di posti di lavoro tra gli addetti del solo comparto turistico, per un decremento di reddito di circa 600 miliardi di euro. Per l’Italia si calcola una perdita di almeno un milione di posti di lavoro nel settore, mentre emerge che nel biennio 2020-2021 le perdite complessive saranno di circa 33 miliardi di euro fino a maggio. In Liguria il danno è notevole in quanto la filiera del turismo rappresenta il 13% del Pil complessivo”.

“Il nuovo fondo per il turismo sarà prioritariamente destinato alle imprese e agli operatori, lasciando una parte alle regioni per realizzare progetti di cooperazione territoriale che vedano il turismo come fonte titolata a pieno diritto e non più secondaria” aggiunge Berrino.

Poi conclude: “Il progetto è stato recepito anche da NECSTouR, la rete europea per un turismo sostenibile che riunisce oggi 34 autorità turistiche regionali associate ad altre 30 organizzazioni nazionali e internazionali di natura pubblica o privata di cui fa parte anche la Liguria“.

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