La mezza tovaglia - IVG.it
Rosso pistacchio

La mezza tovaglia

"Rosso Pistacchio" è la rubrica al femminile di IVG: ogni martedì si parla di donne con Marzia Pistacchio

Anna, una volta ballavi in cucina.
Ti mettevo gli Europe e, con solo la felpa e le mutande, affettavi le cipolle che ti facevano piangere, e io scuotevo la mia pancia pelosa e ti facevo ridere. E poi ti stringevo e ti leccavo via le lacrime di riso e di cipolla, e tu gridavi che ero un porco, e io succhiavo le tue dita piccanti, e ti ripetevo che avremmo ballato così tutta la vita, anche se tu hai dei gusti musicali ributtanti, e io una pancia davvero orribile.

Anna, una volta facevi incantesimi in cucina.
Zitta, con i polpastrelli odorosi di aglio, la salsa che sobbolle e erutta in lapilli incandescenti e profumati, le zeste di limone in un mucchietto di coriandoli turgidi e allegri, baluginava la pelle delle acciughe, gonfia dalla carne saporita. Un dito sulle labbra ogni tanto, un granello di sale, un schizzo di vino bianco. Chiamavi a raccolta le antenate, con le trecce di ebano dondolanti fino alle grandi natiche sode, a mimarti gesti millenari e dosaggi antichi.
Un cuore di bue a dadini, un cuore di donna a pezzetti.
Cucinavi e trasformavi la tristezza in conforto.

E, per anni che a volte sono sembrati attimi, e a volte sono sembrati millenni, io ti ho guardato, Anna, ti ho gironzolato intorno, infastidendoti, molestandoti, palpeggiandoti quando potevo, trascinandoti nel nostro letto, quando me lo permettevi, quando ti concedevi di bruciare il sugo e di far bruciare me, questo marito adorante e sempre affamato delle tue mani operose.

“Mettete la tavola!!”
Era il tuo richiamo, Anna. Il campanello acceso sulla fame del tuo branco, il via allo sciamare delle tue api verso la cucina.
E ti piaceva, Anna, quando quel tavolo lo dovevamo allungare, perché avevi altre bocche da lasciare attonite con la bontà delle tue pietanze.
Ti piaceva la tovaglia bianca che volava in aria come l’abito di una sposa, e che planava leggera sul tavolo come petalo di margherita.
Ti piaceva il tintinnare dei piatti, il respiro dei bicchieri del corredo, liberi dalla madia di legno. Le risate, i complimenti, i piatti vuoti e puliti da scarpette ingorde di pane.
Ti piaceva darmi ordini, Anna, solo con gli occhi, come sai fare solo tu, guidandomi al cestino del pane troppo vuoto, o al bicchiere di un commensale troppo pieno.

Oggi, Anna, metti la mezza tovaglia.
Perché lo sciame si è spostato e il branco arriva solo alla domenica.
E per me e te basta mezza tovaglia. Basta un etto di prosciutto. Un panino. Un toast.
Un po’ di latte.

Eppure Anna, io ho fame.
Anche se siamo solo io e te. Di nuovo.
Io ho fame.
E ho sempre voglia di farti ridere quando vorresti piangere.
Allunga la tovaglia, Anna, e mettiti in mutande, affetta un paio di cipolle che facciamo il sugo.
Io metto su gli Europe e ballo per te.

“Rosso Pistacchio” è la rubrica di Marzia Pistacchio, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Ogni martedì uno spazio al femminile dal taglio volutamente “leggero” in cui parlare a 360 gradi di tutto ciò che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente. Clicca qui per leggere tutti gli articoli

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