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Infrastrutture, Cgil all’attacco: “Toti si lamenta? Mantenga gli impegni con il territorio savonese” foto

"Impegni non ancora mantenuti su zona industriale di Vado Ligure, Parco Doria a Savona e collegamenti ferroviari"

Savona. La Cgil savonese torna all’attacco sul tema infrastrutture, dopo aver condotto una dura battaglia nei mesi scorsi sulle carenze del territorio provinciale, un gap che limita le possibilità di crescita e sviluppo economico e quindi occupazionale.

Il segretario provinciale Andrea Pasa sottolinea: “Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti scrive al Governo per i problemi legati alle infrastrutture Liguri , per segnalare la “situazione pesantemente lesiva degli interessi del nostro territorio e del diritto di mobilità dei liguri. Bene anzi benissimo, è vero ci sono numerosi problemi su tutto il territorio ligure, lo abbiamo denunciato unitariamente come Sindacato Confederale più volte, ma inizi a dare il buon esempio dando seguito agli impegni presi con il territorio savonese e risposte concrete. Verrebbe da dire “il merlo dice al corvo, quanto sei nero”.

“La Liguria e soprattutto il nostro territorio non possono più accettare l’isolamento infrastrutturale in cui si trovano con il resto del Paese. La Provincia di Savona continua a rimanere tagliata fuori da ogni e qualsiasi ragionamento politico nazionale e regionale in tema di finanziamenti pubblici per nuove opere infrastrutturali. A livello nazionale perché non vi sono risorse economiche allocate per nuove opere e per lo sblocco di quelle ferme da troppo tempo, in nessuno dei provvedimenti del governo a livello regionale, perché sempre troppo – Genovacentrico – basti pensare all’impegno della Giunta regionale dello scorso 30 settembre, con il testo approvato all’unanimità dal Consiglio regionale proprio nella seduta del 30 settembre 2019 in cui ci si impegnava al: – potenziamento degli impianti della stazione di Vado, sona industriale e di Parco Doria a Savona; – potenziamento della linea Savona – Torino attraverso: a) la posa di un secondo binario tra Savona e Altare lungo la sede già predisposta e mai ultimata (linea Savona San Giuseppe di Cairo – via Altare); b) la progettazione e realizzazione – in accordo con Regione Piemonte – di un nuovo tronco da Ceva ad Altare al fine di eliminare il collo di bottiglia esistente (opera di soli 20 km che eliminerebbe le 2 acclività di Cosseria e Sale Langhe con enormi benefici sui tempi di percorrenza)”.

“Sono passati nove mesi e non mi pare che il presidente della Regione Liguria e più in generale l’amministrazione regionale abbia messo in pratica ciò che è stato approvato il 30 settembre” aggiunge il segretario Cgil.

“Eppure tante altre regioni, Piemonte in testa si sono attrezzate e si stanno attrezzando per dare una risposta alla carenza di infrastrutture maggiore di quella che sta dando la Liguria. Basti pensare ai tanti, tantissimi investimenti sulla rete ferroviaria e viaria che sono previsti nelle Provincie di Cuneo e Alessandria focalizzati sul traffico delle merci con l’avvio del terminal di Vado Ligure”.

“Cgil Cisl e Uil in questi anni hanno presentato proposte a tutti i livelli – nazionale, regionale, provinciale e comunale, con iniziative pubbliche, incontri formali ed informali, proposte e progetti concreti che tengono insieme le infrastrutture materiali ed immateriali da costruire alla necessità di mettere in sicurezza il nostro territorio drammaticamente fragile dal punto di vista idrogeologico. Proposte e progetti quasi mai presi in considerazione pur avendo un valore straordinario dal punto di vista della conoscenza del territorio e dei problemi storici legati alla mancanza di infrastrutture che rendono la nostra provincia poco attrattiva agli investimenti privati e pubblici. Il tempo è scaduto o si è capaci di ri-progettare il futuro del nostro territorio nei prossimi mesi utilizzando parte delle tante, tantissime risorse economiche che arriveranno dall’Europa, passando dalla progettazione alla realizzazione in tempi brevi delle infrastrutturale materiali ed immateriali vitali per il savonese, oppure saremo condannati ad un rapido rapidissimo impoverimento economico, industriale e soprattutto sociale” conclude Pasa.

Commenti

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  1. Scritto da Cinghiale

    Inviterei i Signori Lettori ad osservare che la scellerata Giunta Regionale Piemontese, nel 2012, ha dato un colpo di spugna al servizio su di un terzo della rete ferroviaria, verosimilmente, sotto pressioni da appaltatori di autolinee. Le varie giunte che si sono succedute da allora hanno solo peggiorato via via la situazione.

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